La Nuova Sardegna

Olbia

«Una giunta spenta e senza idee»

di Dario Budroni
«Una giunta spenta e senza idee»

Golfo Aranci, minoranza contro esecutivo Mulas a un anno dall’insediamento

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GOLFO ARANCI. Il bilancio fatto dall’opposizione è decisamente negativo. Dall’insediamento della giunta guidata dal sindaco Mario Mulas è passato poco più di un anno e la minoranza tira le somme. «L’amministrazione sembra essere spenta e senza idee concrete per la risoluzione dei tanti problemi del paese» attaccano i consiglieri Giorgio Muntoni, Michelino Greco, Andrea Viola e Giuly Masala. Nel mirino anche il museo sottomarino e i gazebo del lungomare. «In questi mesi – affermano i quattro consiglieri di minoranza – il nostro gruppo ha presentato numerose interrogazioni e soprattutto tante proposte concrete per rilanciare il turismo e tutelare i cittadini da questa crisi economica, oltre a proporre idee su lavoro, prime case, decoro urbano e portualità. Abbiamo provato in mille modi a stimolare l’intervento della giunta senza però mai riuscirci, forse per problemi politici interni alla maggioranza. Gli esempi potrebbero essere tanti: il consiglio comunale aperto per discutere della gestione del porto denominato Lazzaretto, il consiglio comunale aperto per contrastare la nascita di un allevamento di cozze e ostriche di fronte alla spiaggia dei Baracconi, gli interventi definitivi per regolamentare la gestione della darsena, gli interventi necessari per aiutare durante l’emergenza gli imprenditori e i cittadini. Promesse pubbliche poi non mantenute». L’opposizione entra nei dettagli, colpendo alcuni simboli della passata amministrazione: «C’è il grave furto subito al sottomarino comunale e il definitivo fallimento del progetto del museo sottomarino. Negli anni è stato speso più di un milione di euro. Oggi il sottomarino è fuori uso e il museo è sparito. Poi c’è la questione della fantomatica Dolce vita: i negozi che dovevano rimanere aperti otto mesi l’anno creano ormai solo problemi. Sono stati spesi circa 700mila euro per la loro realizzazione, ma la viabilità è compromessa e il panorama dei cittadini residenti è rovinato. A tutto ciò si aggiungono anni di continue inadempienze della ditta che ha in appalto i gazebo. Canoni di locazioni da 105mila euro annui mai pagati e sempre stranamente dilazionati. Lo scorso 13 luglio una delibera di giunta ha addirittura cancellato il canone di locazione di quest’anno in cambio di una non meglio quantificata pubblicità». L’opposizione chiede un netto cambio di passo: «La situazione politica e amministrativa ci lascia spiazzati per immobilismo e mancanza di entusiasmo e di idee. Nonostante l’emergenza sanitaria si potevano programmare, come fatto da altri amministrazioni, eventi in sicurezza e un programma di iniziative. Invece niente».

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