la cgil medici
«Al Dettori sarà impossibile ogni attività chirurgica»
di Angelo Mavuli
TEMPIO. Al Paolo Dettori sarà impossibile «svolgere alcuna attività chirurgica, visto che rimane in servizio un solo anestesista di turno solo per le urgenze ospedaliere», «quindi tutte le attività...
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TEMPIO. Al Paolo Dettori sarà impossibile «svolgere alcuna attività chirurgica, visto che rimane in servizio un solo anestesista di turno solo per le urgenze ospedaliere», «quindi tutte le attività di chirurgia, ortopedia, otorino, ginecologia sospese». La notizia del trasferimento degli anestesisti a Olbia provoca la dura reazione della Cgil Medici. «Un solo anestesista – si legge nel comunicato firmato da Giorgio Chiarelli – non può prestare la sua opera in sala operatoria e contemporaneamente essere a disposizione delle urgenze di altri reparti, o anche – più allarmante – accompagnare un paziente critico verso altri ospedali lasciando scoperto il nostro ospedale. Per non parlare di tutta l'attività diagnostica radiologica dove alcune metodiche necessitano della presenza dell'anestesista o l'esecuzione di indagini endoscopiche (gastroscopie e colonscopie) da fare in narcosi, e altre urgenze del Pronto soccorso». Secondo la Cgil Medici «in queste condizioni viene a mancare la sicurezza sia per medici e infermieri ma soprattutto ai pazienti a cui non viene garantita la sicurezza nelle cure. Si blocca l'attività di un ospedale per garantire due sale operatorie nell'altro ospedale, lasciando scoperto tutto un vasto territorio perché a Tempio convergono oltre quelli dell'alta Gallura anche quelli del litorale costiero che va da Santa Teresa fino a Castelsardo che con la stagione estiva e l'arrivo dei turisti raddoppiano la popolazione». La sanità pubblica, secondo la Cgil Medici, viene ridimensionata «a favore di quella privata». Il Paolo Dettori – conclude il documento della Cgil Medici – «non può rispondere in maniera adeguala alle esigenze della popolazione e, soprattutto per le urgenze, meglio che il sistema 118 e Areus escludano Tempio dalla rete dell'emergenza per non rubare tempo prezioso a chi ha bisogno. E non ci vengano a raccontare, così come fatto alla Maddalena, la favoletta dell'elicottero panacea di tutti i problemi, smentita purtroppo dai fatti di cronaca».
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