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Olbia

L’ospedale aspetta gli anestesisti

L’ospedale aspetta gli anestesisti

Scatta da oggi il trasferimento dei medici da Tempio per arginare l’emergenza

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OLBIA. Salvo sorprese e ripensamenti, oggi il blocco operatorio dell’ospedale Giovanni Paolo II dovrebbe superare l’emergenza che la scorsa settimana ha obbligato i medici ad accettare solo le urgenze indifferibili e a rinviare tutti gli altri interventi. Dall’ospedale di Tempio, infatti, dovrebbero arrivare a turno gli anestesisti che rimpolperanno l’organico dell’ospedale di Olbia, ridotto ai minimi termini dai pensionamenti dei medici e da altre situazioni personali. Il trasferimento è stato deciso dall’Ats, con un apposito ordine di servizio. Il provvedimento ha chiuso una settimana difficile aperta lunedì dalla riunione della conferenza socio-sanitaria della Gallura, alla quale partecipano tutti i sindaci, e nel pomeriggio dal consiglio comunale di Olbia. Una seduta straordinaria alla quale sono stati invitati i primari dell’ospedale di Olbia che, invitati a parlare, hanno illustrato le gravi carenze di personale e i loro effetti sulla funzionalità dei reparti e dei servizi. Il trasferimento a rotazione degli anestesisti da Tempio a Olbia ha provocato l’immediata reazione della Cgil medici, che ha denunciato che il trasferimento avrà come conseguenza la sospensione delle attività di diversi reparti dell’ospedale Paolo Dettori. Si tappa un buco e se ne apre un altro, come è stato denunciato nei giorni scorsi. Si attendono soluzioni permanenti dalla Regione e dall’Ats. Domani, su invito dei consiglieri regionali galluresi di maggioranza è previsto un confronto a Cagliari con l’assessore Nieddu e con i vertici dell’Azienda per la tutela della salute.

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