La Nuova Sardegna

Olbia

Aeroporto, il Tar dice no ai Marzano

di Giandomenico Mele
Aeroporto, il Tar dice no ai Marzano

Respinti i ricorsi dei proprietari dei terreni espropriati per l’allungamento della pista: i lavori possono andare avanti

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OLBIA. Il tribunale amministrativo regionale ha respinto la domanda cautelare presentata dalla famiglia Marzano contro gli espropri dei loro terreni per i lavori di allungamento della pista dell’aeroporto Costa Smeralda. Un ultimo ostacolo rimosso dalla giustizia amministrativa, che di fatto libera il progetto dello scalo di Olbia da qualsiasi vincolo.

Il ricorso. I Marzano, titolari di Fiamma 2000, imprenditori notissimi a Olbia, avevano chiesto l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della comunicazione di Geasar di avvenuta approvazione del progetto esecutivo dei lavori e dichiarazione di pubblica utilità. Stop, insomma, al progetto intitolato “Aeroporto Olbia Costa Smeralda - Prolungamento pista volo 23, nuova viabilità di accesso all'aeroporto e opere connesse - 2° stralcio funzionale e riqualifica dell'infrastruttura esistente notificata ai ricorrenti in data 17 e 22 gennaio 2020”. Chiesto anche l’annullamento del provvedimento del Provveditorato per le Opere pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna, con il quale era stato approvato il progetto definitivo, con l'apposizione del vincolo per l'esproprio. Chiesto infine anche lo stop al sì dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) al progetto esecutivo, con contestuale dichiarazione di pubblica utilità. Il Tar ha respinto la domanda cautelare. Per i giudici, il ricorso non appare provvisto di apprezzabile “fumus boni iuris” e difetta totalmente, in base alle risultanze documentali, il requisito del pregiudizio grave e irreparabile.

Via libera. Con il via libera alla procedura di esproprio dei terreni interessati, i lavori potranno procedere. La Pavimental, colosso specializzato nelle infrastrutture aeroportuale del gruppo Atlantia, si era aggiudicata l’appalto per il prolungamento della pista di volo 23, la nuova viabilità di accesso e le opere connesse. Un bando del valore di quasi 30 milioni di euro per il secondo stralcio funzionale e riqualificazione dell’infrastruttura esistente. L’intervento, che prevede anche la creazione di un’area di sicurezza, non dovrebbe creare disagi al normale funzionamento dell’aeroporto. I lavori nella parte esterna, propedeutici all’allungamento della pista, sono già stati conclusi. La strada è stata deviata dal percorso storico verso il Padrongianus ed è stata rimodellata la conformazione di una collina. Il Costa Smeralda, chiuso il cantiere, passerà dalla categoria Delta a quella Eco, codice internazionale che assegnato in base alla apertura alare degli aerei autorizzati ad atterrare.

Gli aerei. L’allungamento della pista, con l’ampliamento e l’adeguamento del terminal passeggeri, renderà possibile anche la sosta di aeromobili di grandi capacità, quali Boeing 787 ed Airbus A330-A350 (denominati “code E”), eventualmente con l’impegno temporaneo di due delle postazioni di sosta normalmente destinate ad aeromobili “code C” (per esempio, Airbus A319-A320 e Boeing 737), che sono la categoria di velivoli più presenti nello scalo di Olbia.

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