Paura per un incendio a Curragghja, pochi danni
Proprio tra qualche giorno si celebra l’anniversario del drammatico rogo in cui morirono 9 persone
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. A distanza di 37 anni dal terribile incendio sulla Collina di Curragghja, che il 28 luglio del 1983 provocò la morte di otto cittadini ed il ferimento di un’altra decina, (martedì prossimo si celebrerà l’anniversario del drammatico evento), le fiamme, sono divampate improvvise nello stesso punto, attorno alle 14,30 di ieri, partendo da un posteggio a valle di una casa e di un albergo abbandonati. Sul posto, allertati dalle vedette del monte Limbara, coordinate e dirette da Giannicola Zuccarelli, comandante forestale dell’Ispettorato ripartimentale di Tempio, si sono precipitate le pattuglie del corpo forestale, i volontari della protezione vivile e i vigili del Fuoco che con l’aiuto dell’elicottero della base del Limbara hanno limitato i danni del rogo. La preoccupazione maggiore durante l’intervento è giunta dal malfunzionamento della benna dell’elicottero che non si apriva. Inizialmente si è operato solo con i mezzi a terra che però sono riusciti a circoscrivere il fuoco. Sul posto anche l’assessore all’Ambiente, Francesco Quargnenti e l’assessore regionale Andrea Biancareddu, poco prima della sua partenza per Cagliari.
Con l’elicottero di nuovo in funzione, le operazioni di spegnimento si sono svolte in totale sicurezza, grazie anche all’ottimo lavoro svolto, negli unici due accessi al sito, dai carabinieri della locale stazione sul lato est e dalla polizia urbana sul lato ovest. La maggior preoccupazione per le fiamme partite a monte della Fumosa era che le stesse potessero scollinare verso la città arrivando nella rigogliosa Pineta di San Lorenzo. «Un evento - dice l’assessore Quargnenti - che ci auguriamo non accada mai e per impedire il quale, assieme alla forestale e a tutte le altre forze dell’ordine della città ci stiamo impegnando al massimo». (a.m.)
Con l’elicottero di nuovo in funzione, le operazioni di spegnimento si sono svolte in totale sicurezza, grazie anche all’ottimo lavoro svolto, negli unici due accessi al sito, dai carabinieri della locale stazione sul lato est e dalla polizia urbana sul lato ovest. La maggior preoccupazione per le fiamme partite a monte della Fumosa era che le stesse potessero scollinare verso la città arrivando nella rigogliosa Pineta di San Lorenzo. «Un evento - dice l’assessore Quargnenti - che ci auguriamo non accada mai e per impedire il quale, assieme alla forestale e a tutte le altre forze dell’ordine della città ci stiamo impegnando al massimo». (a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
