Rinviato a giudizio l’impiegato infedele dell’ufficio tecnico
di Angelo Mavuli
Si dava per malato in Comune e faceva l’ambulante di frutta Lo denunciò la Stradale, deve rispondere di truffa aggravata
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TEMPIO. A distanza di circa tre mesi dalla denuncia alla Procura della Repubblica, da parte del locale distaccamento della Polizia Stradale, del 47nne M.I. che si assentava dal suo lavoro di dipendente comunale per svolgere quella evidentemente più redditizia di venditore ambulante di frutta e verdura, il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Tempio, al termine dell’istruttoria, ha deliberato di rinviarlo a giudizio per truffa aggravata. L’uomo è accusato di essersi assentato dall’ufficio tecnico del Comune, dove era stato regolarmente assunto, per svolgere invece, peraltro abusivamente, l’attività di fruttivendolo ambulante, nei centri della Gallura. La vicenda, che a maggio aveva destato molto clamore, non solo in città ma anche in tutta l’alta Gallura, dove l’uomo esercitava appunto la sua seconda attività commerciale, era venuta alla luce il 13 maggio scorso, quanto M.I. era stato fermato con il suo camioncino carico di frutta, in seguito a una infrazione al codice della strada. L’atteggiamento arrogante dell’uomo, le sue risposte evasive ai poliziotti che s’insospettivano sempre di più ad ogni sua affermazione e, infine, l’esame dei dischi cronotachigrafo, hanno portato il vice ispettore Domenico Chirizzi ad aprire ulteriori indagini, che andavano al di là delle infrazioni al codice della strada. Gli accurati accertamenti degli uomini della Stradale avevano consentito di appurare che da circa due anni il dipendente del Comune di Tempio, ufficialmente assente dal suo lavoro per malattia, svolgeva in realtà, in modo quasi continuativo, l’attività abusiva di ambulante di prodotti ortofrutticoli. L’indagine, difficilissima per svariati motivi, compreso il silenzio da parte di alcune persone, era stata coordinata dal procuratore capo della Repubblica Gregorio Capasso. A M.I. era stata applicata anche l'ordinanza della misura cautelare di interdizione dai pubblici uffici. Il provvedimento era stato immediatamente notificato per conoscenza anche al vice sindaco Gianni Addis. Il quale, ora, dovrà dare inizio obbligatoriamente ad un iter disciplinare che al termine delle risultanze giudiziarie, potrebbe concludersi, fra gli altri provvedimenti per danni erariali, con il licenziamento definitivo dell’impiegato infedele. Al dipendente, esperto ambulante di frutta e verdura, la polizia stradale ha elevato anche una serie di sanzioni amministrative, per complessivi sei mila euro, avendo verificato che l’attività da lui svolta era appunto abusiva per mancanza di licenza.
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