ospedale, interventi ancora rinviati
Anestesisti, è emergenza già finiti gli “aiuti” esterni
OLBIA. Un giorno e mezzo di quasi “normalità” e poi di nuovo punto e a capo: il blocco operatorio dell’ospedale Giovanni Paolo II è ancora in emergenza. Il supporto degli anestesisti dell’ospedale di...
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OLBIA. Un giorno e mezzo di quasi “normalità” e poi di nuovo punto e a capo: il blocco operatorio dell’ospedale Giovanni Paolo II è ancora in emergenza. Il supporto degli anestesisti dell’ospedale di Tempio è durato per un breve spazio di tempo. Con un solo anestesista per turno, si opera «sul filo del rasoio» commenta sconsolato un sanitario dell’ospedale di Olbia. Si portano in sala operatoria le urgenze indifferibili, si rinvia tutto quello che si può, comprese le cosiddette “urgenze differibili”. Come ad esempio i pazienti con fratture che hanno visto rinviare le loro operazioni la scorsa settimana, anche perché non c’erano altri ospedali con disponibilità di posti. Ma il grande rischio, come denunciato in consiglio comunale dai primari dell’ospedale, è la doppia urgenza contemporanea: «Perché se un’anestesista è impegnato in una sala operatoria, non può esserlo in contemporanea in un’altra». A questo si aggiunge l’allungamento dell’attesa per chi è in lista per interventi di vario genere e che, dopo gli oltre tre mesi di blocco a causa del coronavirus, sperava fosse finalmente arrivato il suo turno. L’Ats, dopo la denuncia dei medici e la mobilitazione degli amministratori comunali, nello scorso fine settimana aveva disposto il trasferimento di un anestesista a turno da Tempio a Olbia. Un provvedimento che ha subito provocato forti reazioni al Paolo Dettori. La Cgil Medici, per prima, ha denunciato che, a causa del risicato numero di anestesisti a disposizione, si sarebbe fermata gran parte dei reparti. «In Gallura la coperta è cortissima – spiega un sanitario – se sposti un medico da un ospedale lasci scoperto l’altro. Devono prendere i medici da altre parti e mandarli qui». È quello che hanno chiesto all’Ats e all’assessore alla sanità Mario Nieddu i consiglieri regionali del centrodestra eletti in Gallura. Il confronto si è tenuto martedì a Cagliari. L’Ats, molto risentita per le proteste che arrivano da Olbia, Tempio e La Maddalena, ha detto che farà. Ats e assessore sono stati invitati a presentarsi in Gallura. (a.se.)
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