La Nuova Sardegna

Olbia

Centomila libri nella biblioteca digitale

di Paolo Ardovino
Centomila libri nella biblioteca digitale

L’assessore Serra: «Volumi scaricabili in e-book attraverso la piattaforma mlol» 

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OLBIA. Suona come la biblioteca del futuro, ma è un passo importante per tenersi al passo con la modernità. I prestiti diventano digitali, i testi e le riviste consultabili e scaricabili sulle piattaforme online. La biblioteca digitale è il progetto presentato ieri e che si propone di offrire i servizi e i contenuti lontani dall’edificio al centro storico, anche da casa o, viste le temperature, in spiaggia. La riapertura degli spazi della biblioteca, comunque, avverrà a breve.

«Abbiamo deciso di aderire alla piattaforma mlol», annuncia l’assessore comunale alla Cultura e Pubblica istruzione Sabrina Serra. Si tratta di una rete che unisce sul territorio nazionale diverse biblioteche. «Consiste nella possibilità di scaricare i libri tramite e-book, sia quelli a nostra disposizione che quelli di tutte le altre realtà aderenti alla piattaforma», saranno circa 100.000 i testi consultabili. A questi, si aggiungono 7mila periodici e quotidiani nazionali e internazionali. «Rappresenta un’innovazione molto importante e che si rivelerà davvero utile», assicura il responsabile della biblioteca, Marco Ronchi. È poi il responsabile alla comunicazione Matteo Micozzi a spiegare sul piano pratico la nuova funzione: «Il primo step è l’iscrizione alla biblioteca, dopodiché alla nostra piattaforma librami.it/olbia –, una volta ricevuta l’email di conferma basta cercare la sezione di “mlol” per scaricare gli ebook. I prestiti hanno una durata di 14 giorni, per un massimo di due volumi al mese. Per i quotidiani internazionali è possibile anche accedere in molti casi a traduzioni istantanee in italiano». Una serie di passaggi che sono spiegati anche sui canali youtube e social. L’utenza attiva della biblioteca simpliciana conta già 700 iscritti che possono già usufruire del servizio. «Al di là di questo – così l’assessore Serra –, la riapertura dei nostri spazi e delle nostre sale studio (per cui servirà la prenotazione) avverrà tra pochissimo. Il ritardo è causato dalla mancata reperibilità di barriere e presidi necessari».

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