La Nuova Sardegna

Olbia

Shopping sul lungomare, riapre la Dolce vita

Shopping sul lungomare, riapre la Dolce vita

Golfo Aranci, accordo tra il Comune e la società che si era aggiudicata l’appalto per gestire i gazebo

2 MINUTI DI LETTURA





GOLFO ARANCI. La Dolce vita sul lungomare di Golfo Aranci ha riaperto i battenti sabato scorso. La passeggiata commerciale, nata con l’obiettivo ambizioso di offrire una attrazione turistica a ridosso della marina. «È un progetto – ricorda il sindaco Mario Mulas – che da subito ha destato scalpore e fortemente criticato dalle opposizioni, ma che consente l’occupazione di oltre dieci persone e ospita eventi a carico del concessionario». «Non solo – continua Mulas – l’impresa che doveva realizzare i chioschi avrebbe dovuto essere la stessa che li avrebbe presi in gestione, con un costo di realizzazione di circa 700 mila euro a favore dell’impresa e un costo di concessione in favore del Comune di 100 mila euro all’anno per dieci anni».

Significa che, alla fine dei dieci anni, il Comune avrebbe guadagnato 300 mila euro, avrebbe assicurato nuova occupazione e si sarebbe tenuto le opere realizzate. Evidenti però le difficoltà incontrate dall’impresa aggiudicatrice nella gestione: la subconcessionaria Vg pubblicità srl (che ha gestito la Dolce vita dal 2016, sotto la Marano service srl aggiudicatrice dell’appalto). «Pertanto – aggiunge il sindaco – abbiamo superato il problema trovando nella Vg pubblicità un partner entusiasta del progetto, che ha garantito con una fideiussione il pagamento delle quote arretrate, pari a 202 euro. Fondi che erano congelati nel bilancio comunale e che ci consentiranno di fare investimenti nel turismo già nei prossimi mesi». «Per il canone 2020 – aggiunge l’assessore al Turismo, Romano – a seguito dell’offerta di tramutare il canone in servizi di promozione su tutti gli impianti pubblicitari di Milano, gli uffici hanno comparato economicamente il servizio, rilevando un valore oggettivo di quasi 138 mila euro a fronte di un canone da scomputare di 100 mila euro. Capisco che chi da sempre ha criticato la DolceVita contesti oggi il fatto di aver incassato 202 mila euro, proponendo al contrario pratiche legali che avrebbero tenuto chiuso la Dolce vita per anni. E capisco anche che per l’opposizione non sia importante garantire una decina di posti di lavoro in piena crisi. Inoltre, è fondamentale l’azione di promozione su Milano, città dalla quale arriva un buon 30% dei nostri ospiti turisti. Il vero traguardo è aver trovato un partner che crede nella Dolce Vita tanto quanto noi e che è pronto già dalla stagione 2021, a rispettare l’apertura di 8 mesi con l’investimento in eventi e pubblicità nei mesi spalla».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative