Arzachena, Imu azzerata per i fabbricati agricoli
di Walkiria Baldinelli
Le modifiche passano in aula col voto della maggioranza, l’opposizione dice no Giagoni: disparità di trattamento, nessuna riduzione per albergatori e ristoratori
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ARZACHENA. L'amministrazione Ragnedda sceglie di azzerare l'Imu per i proprietari di fabbricati agricoli. E conferma le tariffe 2019 per l'imposta municipale unica: pagano il 9 per mille i possessori di aree fabbricabili e gli albergatori. Il 4,60 per mille coloro che concedono a uso gratuito le case ai parenti in linea retta, ad esempio i figli. Confermata, tra l'altro, l’esenzione Imu per imprese di costruzione di immobili non ancora venduti o locati.
Imu. Il Consiglio ha approvato le modifiche a maggioranza, la minoranza ha votato contro. Il gruppo “Nuova Arzachena” ha sottolineato disparità nelle agevolazioni del mondo produttivo e dei servizi. «In questa terza fase dell’emergenza - spiega la capogruppo Maria Giagoni -, l’amministrazione ha lasciato invariata l’aliquota del 9 per mille per albergatori, ristoratori, laboratori artigiani, applicando discrezionalmente solo l’esenzione prevista per i fabbricati strumentali all’attività agricola». Ad esempio per i magazzini. «Non siamo contrari ad agevolare il settore agricolo – sottolinea Giagoni -, era doveroso azzerare l’aliquota. Ma ci sono tante altre attività legate all’accoglienza, al turismo, al commercio e all’artigianato in sofferenza a causa dell’emergenza sanitaria e della crisi economica che ne è scaturita». Incalza la capogruppo: «Abbiamo chiesto in più occasioni di ridurre l’Imu che grava sulle aziende, compensando la riduzione del gettito fiscale con le risorse disponibili dall’avanzo di amministrazione 2019, ma la maggioranza, pur avendo i fondi a disposizione, continua a mostrarsi insensibile verso le difficoltà del territorio. Purtroppo l’esenzione Imu per la prima rata prevista dal “decreto rilancio” riguarda solo alcuni immobili del settore turistico».
Imposta di soggiorno. Novità anche sul tributo versato dai vacanzieri. Il Consiglio ha apportato alcune modifiche al regolamento comunale. Come sottolineato dall’assessora al Bilancio, Cristina Usai, è un adeguamento a quanto dettato da un recente decreto legge che qualifica anche i gestori delle strutture ricettive “responsabili di imposta”. Cioè sono tenuti a versarla all'ente locale anche nei casi di rifiuto o mancato pagamento della tassa da parte degli ospiti. Ora l’imposta si potrà pagare anche col modello F24, previa stipula di convenzione tra il Comune e l’agenzia delle entrate. La minoranza ha votato a favore poiché è un adeguamento al regolamento alla normativa nazionale: «È stata introdotta la dichiarazione annuale - hanno sottolineato i consiglieri -, sarebbe stato preferibile semplificare gli adempimenti burocratici eliminando le comunicazioni mensili da inviare al comune».
Imu. Il Consiglio ha approvato le modifiche a maggioranza, la minoranza ha votato contro. Il gruppo “Nuova Arzachena” ha sottolineato disparità nelle agevolazioni del mondo produttivo e dei servizi. «In questa terza fase dell’emergenza - spiega la capogruppo Maria Giagoni -, l’amministrazione ha lasciato invariata l’aliquota del 9 per mille per albergatori, ristoratori, laboratori artigiani, applicando discrezionalmente solo l’esenzione prevista per i fabbricati strumentali all’attività agricola». Ad esempio per i magazzini. «Non siamo contrari ad agevolare il settore agricolo – sottolinea Giagoni -, era doveroso azzerare l’aliquota. Ma ci sono tante altre attività legate all’accoglienza, al turismo, al commercio e all’artigianato in sofferenza a causa dell’emergenza sanitaria e della crisi economica che ne è scaturita». Incalza la capogruppo: «Abbiamo chiesto in più occasioni di ridurre l’Imu che grava sulle aziende, compensando la riduzione del gettito fiscale con le risorse disponibili dall’avanzo di amministrazione 2019, ma la maggioranza, pur avendo i fondi a disposizione, continua a mostrarsi insensibile verso le difficoltà del territorio. Purtroppo l’esenzione Imu per la prima rata prevista dal “decreto rilancio” riguarda solo alcuni immobili del settore turistico».
Imposta di soggiorno. Novità anche sul tributo versato dai vacanzieri. Il Consiglio ha apportato alcune modifiche al regolamento comunale. Come sottolineato dall’assessora al Bilancio, Cristina Usai, è un adeguamento a quanto dettato da un recente decreto legge che qualifica anche i gestori delle strutture ricettive “responsabili di imposta”. Cioè sono tenuti a versarla all'ente locale anche nei casi di rifiuto o mancato pagamento della tassa da parte degli ospiti. Ora l’imposta si potrà pagare anche col modello F24, previa stipula di convenzione tra il Comune e l’agenzia delle entrate. La minoranza ha votato a favore poiché è un adeguamento al regolamento alla normativa nazionale: «È stata introdotta la dichiarazione annuale - hanno sottolineato i consiglieri -, sarebbe stato preferibile semplificare gli adempimenti burocratici eliminando le comunicazioni mensili da inviare al comune».
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