Incendio allo Squalo: a fuoco inerti abbandonati in un terreno
OLBIA. Un incendio è divampato nel primo pomeriggio di ieri all’altezza della spiaggia dello Squalo. Le fiamme sono partite da un terreno incolto, in via del Tritone (al lato opposto alla spiaggia),...
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OLBIA. Un incendio è divampato nel primo pomeriggio di ieri all’altezza della spiaggia dello Squalo. Le fiamme sono partite da un terreno incolto, in via del Tritone (al lato opposto alla spiaggia), trasformato in una sorta di piccola discarica dove sono stati abbandonati resti di materiale edile, ma anche attrezzature da lavoro, gomme di auto ed eternit. Parte del materiale si trovava ammassato all’interno di una casetta, in mezzo a rovi e macchia mediterranea, e parte era abbandonato sul terreno. Da accertare le cause dell’incendio. Che hanno comunque trovato subito terreno fertile, bruciando le sterpaglie e i vari rifiuti che erano per terra. Le fiamme alimentate dalle alte temperature e dal vento si sono subito propagate arrivando a lambire alcune abitazioni vicine, subito messe in sicurezza dai vigili del fuoco insieme alle persone che in quel momento si trovavano in casa.
Sul posto sono intervenute due macchine dei vigili del fuoco del distaccamento della Basa, la Forestale e tre macchine della protezione civile, oltre ai carabinieri e alla polizia locale che ha svolto gli accertamenti per individuare il proprietario del terreno. Solo il tempestivo intervento della macchina antincendio ha limitato i danni che, viste le condizioni di degrado e abbandono dell’area e la vicinanza con le abitazioni, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Sul posto sono intervenute due macchine dei vigili del fuoco del distaccamento della Basa, la Forestale e tre macchine della protezione civile, oltre ai carabinieri e alla polizia locale che ha svolto gli accertamenti per individuare il proprietario del terreno. Solo il tempestivo intervento della macchina antincendio ha limitato i danni che, viste le condizioni di degrado e abbandono dell’area e la vicinanza con le abitazioni, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
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