Al Cavalieri non si sbarca ma solo dalle 10.30 alle 16

La Maddalena, in quella fascia oraria saranno però autorizzati i turisti dei barconi Via libera anche ai residenti. Esclusi i vacanzieri su mezzi privati e a noleggio

LA MADDALENA. Divieto di sbarco su tre quarti della spiaggia del Cavalieri. Ma solo dalle 10.30 alle 16 e solo per le imbarcazioni non autorizzate dal Parco. Via libera ai residenti e ai turisti di cinque barconi da traffico. Squalo, Riviera di Gallura, Lady Luna, Maggior Leggero e Orient Express. In totale, con le limitazioni del 60% legate al Covid potranno trasportare 600 passeggeri. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal presidente del Parco, Fabrizio Fonnesu. Sono cinque quelli che trasportano visitatori e turisti, autorizzati con un itinerario dall’ente verde: Lo Squalo, Riviera di Gallura, Maggior Leggero, Orient Express e Lady Luna. Con il provvedimento, annunciato quasi due settimane fa, il Parco ha di fatto chiuso tre quarti del lido, allo scopo di preservare dall’erosione la spiaggia ridotta, dal 1998 ad oggi, di circa la metà. Situata nella parte orientale dell’isola di Budelli è lunga circa 200 metri. Il divieto assoluto di sbarco e calpestio nei 150 metri di spiaggia è esteso allo stagno retrodunale e alla zona di macchia mediterranea restrostante il lido. L’ordinanza non consente più ai bagnanti di posizionare asciugami di spugna, ombrelloni, tende, zaini e qualsiasi tipo di borse. Ogni visitatore dovrà rimuovere i granelli di sabbia da indumenti e calzature. Sono previste sanzioni di 900 euro, con pagamento in misura ridotta di 300 euro. Il provvedimento amministrativo, si legge nell’ordinanza, è volto a fronteggiare situazioni di eccezionale urgente necessità, in quanto consente di scongiurare danni ambientali. L’idea del Parco di chiudere completamente l’isola del Cavalieri per il 2020 resta un piano programmato per il prossimo anno. Nei 50 metri di accesso libero alla spiaggia, dalle 10.30 alle 16, si concentreranno infatti tutti i passeggeri delle cinque imbarcazioni autorizzate, oltre a quelle dei residenti o nativi alla Maddalena. A supportare la decisione di chiusura parziale della spiaggia anche diversi studi. Come quello relativo allo stato eco-geomorfologico e ai punti critici rilevati su sette spiagge campione dell’arcipelago nel 2020. Affidato all’università di Cagliari nel 2019, dallo studio emerge l’eccessivo carico di bagnanti, inteso come numero in rapporto alla superficie disponibile, che ha comportato e genera ancora oggi processi erosivi. Oltre alla movimentazione e asportazione di sabbie (volontaria e involontaria) legata ad ogni frequentatore. Un sovraccarico, inoltre, comporta una “compattazione e spianamento della spiaggia, proprio nei mesi in cui è più delicata e la espone alle prime mareggiate autunnali. Il carico dei bagnanti – è sottolineato nell’ordinanza –, aggiunto alla semplice asportazione di sabbia, trasforma il lido in una superficie piatta”.

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