Dipendenti comunali, scattano gli aumenti per 400mila lavoratori: ci sono anche gli arretrati – tutti i dettagli
Si riduce il divario con i colleghi ministeriali e vengono introdotte diverse novità
Arrivano gli aumenti per i dipendenti della Pubblica amministrazione: via libera al rinnovo per il triennio 2022-2024, scattano anche 2.300 euro di arretrati. Ma c’è anche l’ok per la settimana corta, che significa più lavoro agile per caregiver e fragili.
Comunali e ministeriali più vicini: ridurre il divario che separa le buste paga dei dipendenti pubblici è una delle priorità del ministero della Pubblica Amministrazione guidato da Paolo Zangrillo.
A far scattare gli aumenti per oltre 400mila funzionari locali sarà la firma del Ccnl 2022-2024 del comparto, prevista all’Aran. In media gli aumenti previsti potrebbero ammontare a 140 euro lordi al mese. Previsti anche gli arretrati pari (in media) a 2.300 euro.
- Tutte le novità
Nel contratto che verrà sottoscritto in via definitiva sono presenti anche novità che vanno oltre la parte economica e che puntano a migliorare la conciliazione tra vita e lavoro: dalla settimana lavorativa di 4 giorni (ma sempre di 36 ore) alle nuove norme sullo smart working (ai dipendenti caregiver e a quelli con particolari esigenze di salute potranno essere concessi, tramite la contrattazione integrativa, più giorni di lavoro da remoto). Con questo rinnovo si accorcia dunque la distanza accumulata negli ultimi vent’anni tra le retribuzioni medie dei dipendenti delle amministrazioni centrali e quelle dei loro colleghi degli enti territoriali.
Ci sarà poi, fra le novità attese, anche l’introduzione dei buoni pasto anche quando la prestazione lavorativa viene resa in modalità agile. Ok anche al patrocinio legale per le aggressioni. Infine, è stata prorogata al 31 dicembre 2026 la possibilità di effettuare progressioni tra le aree con le procedure in deroga.
