Federbalneari e il Puc: «Sono privilegiate poche grandi famiglie»
OLBIA. «Attendiamo la pubblicazione del Puc per presentare le nostre osservazioni». All’indomani della prima adozione del Piano urbanistico comunale, interviene con un’analisi critica sulle scelte...
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OLBIA. «Attendiamo la pubblicazione del Puc per presentare le nostre osservazioni». All’indomani della prima adozione del Piano urbanistico comunale, interviene con un’analisi critica sulle scelte della maggioranza, la Federbalneari Sardegna. Che contesta, in particolare, l’ampliamento di strutture alberghiere e porticcioli. «Cosa significa ampliare la cubatura di un hotel sul mare? – dice Claudio Maurelli, segretario regionale Federbalneari Sardegna – Significa aumentare il numero di stanze della struttura, con conseguente aumento della concessione di lettini ed ombrelloni, sulla spiaggia attigua all’hotel. L’aumento di concessione in spiaggia, conseguente all’aumento di cubatura degli hotel della famiglia Zuncheddu e della famiglia Berlusconi va a togliere spiaggia libera, da sempre contestata proprio dal sindaco.
«Vigileremo sul nuovo Puc, affinché non vengano concesse metrature in spiaggia e chissà, un domani, pontili o quant’altro andrebbe a minare lo spazio già ridotto dei turisti in spiaggia – prosegue Maurelli – Del resto concordiamo col sindaco di Olbia, che “il demanio non lo si può portare a casa” nessuno, né le famiglie dei balneari e neppure gli hotel di poche famiglie. Tutti a bando”».
«Attendiamo con attenzione l’uscita ufficiale del Piano urbanistico comunale – aggiunge il presidente di Federbalneari Sardegna, Mario Isoni –, sulla base del quale vedremo quali osservazioni portare in visione, ricordando al primo cittadino che le strutture ricettive e i porticcioli turistici privati, vanno a bando al 31 dicembre 2020 come le concessioni demaniali marittime, poiché non sono fuori dalla direttiva servizi europea».
«Vigileremo sul nuovo Puc, affinché non vengano concesse metrature in spiaggia e chissà, un domani, pontili o quant’altro andrebbe a minare lo spazio già ridotto dei turisti in spiaggia – prosegue Maurelli – Del resto concordiamo col sindaco di Olbia, che “il demanio non lo si può portare a casa” nessuno, né le famiglie dei balneari e neppure gli hotel di poche famiglie. Tutti a bando”».
«Attendiamo con attenzione l’uscita ufficiale del Piano urbanistico comunale – aggiunge il presidente di Federbalneari Sardegna, Mario Isoni –, sulla base del quale vedremo quali osservazioni portare in visione, ricordando al primo cittadino che le strutture ricettive e i porticcioli turistici privati, vanno a bando al 31 dicembre 2020 come le concessioni demaniali marittime, poiché non sono fuori dalla direttiva servizi europea».
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