Amp, l’opposizione: «Regole distanti dalla realtà locale»
di Walkiria Baldinelli
Santa Teresa, Antona e operatori contro il documento Ma Pisciottu difende il voto in Consiglio: obiettivo raggiunto
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA TERESA . Il disciplinare che regolamenta divieti e permessi dell’Area marina protetta Capo Testa-Punta Falcone finisce contro gli scogli della minoranza e delle associazioni dei comparti nautici e della pesca. Per l’amministrazione l’approvazione in Consiglio del documento (con i soli voti della maggioranza) è una vittoria. «Abbiamo completato un punto importante e qualificante del programma – sottolinea il sindaco Stefano Pisciottu – È frutto di un’azione di ascolto e condivisione con operatori turistici, diving, pescatori e istituzioni nazionali». Di tutt’altro avviso il gruppo di opposizione “A cara a ventu”. «La verità – sottolinea Angela Antona – è che il regolamento è stato approvato in fretta perché il ministero dell’Ambiente ha minacciato il commissariamento dell’Amp se non fosse stato redatto in tempi brevi. È un documento calato dall’alto: non è stato condiviso con i cittadini, con le categorie interessate e con noi consiglieri di minoranza. Siamo venuti a conoscenza del disciplinare solo tre giorni prima della seduta consiliare». L’opposizione aveva chiesto di far slittare il voto di qualche giorno «per apportare – dice Antona – modifiche e integrazioni che avrebbero allentato le maglie di alcune restrizioni senza compromettere il fine della salvaguardia dell’ambiente marino. Serve un regolamento più attinente alla realtà locale. È provvisorio, ma sappiamo che dovrà ripercorrere l’iter di approvazione dal ministero ogni qualvolta si vorranno apportare modifiche. Non siamo contrari all’Amp, abbiamo votato contro perché non è stata presa in considerazione la nostra proposta. L’area marina è un valore aggiunto per l’economia turistica e nautica, non solo sinonimo di restrizioni che ingabbiano il territorio».
Fuori dall’aula, le associazioni regionali dei balneari, quella degli armatori sardi, 15 operatori teresini del mare e il Movimento sardo Pro territorio sottolineano di essere contrari all’approvazione del disciplinare provvisorio. «Le nostre segnalazioni e richieste – dice il portavoce Ulisse Murru – non sono state prese in considerazione dal Comune, né dagli enti preposti. Non sappiamo se, come e quando saranno attuati i vincoli». «L’amministrazione – prosegue – non ha parlato dei pesanti vincoli del regolamento. Ad esempio, è proibita la pesca sub e dei ricci professionale e hobbistica. Vietata la navigazione dei mezzi superiori ai 24 metri nelle zone B (a tutela generale) intorno a Capo Testa. A chi farà immersioni in apnea non sarà consentito di toccare il fondale. Tutte le attività autorizzate saranno a pagamento. Su tutta l'Amp i pescatori professionisti non potranno pescare astici, aragoste, tonni, spada e cernie. E corallo. L’ultima speranza che rimane alla nostra comunità è il ricorso pendente delle nostre associazioni al Consiglio di Stato».
Fuori dall’aula, le associazioni regionali dei balneari, quella degli armatori sardi, 15 operatori teresini del mare e il Movimento sardo Pro territorio sottolineano di essere contrari all’approvazione del disciplinare provvisorio. «Le nostre segnalazioni e richieste – dice il portavoce Ulisse Murru – non sono state prese in considerazione dal Comune, né dagli enti preposti. Non sappiamo se, come e quando saranno attuati i vincoli». «L’amministrazione – prosegue – non ha parlato dei pesanti vincoli del regolamento. Ad esempio, è proibita la pesca sub e dei ricci professionale e hobbistica. Vietata la navigazione dei mezzi superiori ai 24 metri nelle zone B (a tutela generale) intorno a Capo Testa. A chi farà immersioni in apnea non sarà consentito di toccare il fondale. Tutte le attività autorizzate saranno a pagamento. Su tutta l'Amp i pescatori professionisti non potranno pescare astici, aragoste, tonni, spada e cernie. E corallo. L’ultima speranza che rimane alla nostra comunità è il ricorso pendente delle nostre associazioni al Consiglio di Stato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
