il libro
Flavio Fara racconta Olbia e i suoi personaggi
OLBIA. Una passeggiata alla scoperta della città, delle sue storie, dei suoi luoghi e dei suoi personaggi più rappresentativi. “Olbia. Storie, luoghi, persone” è una breve guida storica «nata da un...
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OLBIA. Una passeggiata alla scoperta della città, delle sue storie, dei suoi luoghi e dei suoi personaggi più rappresentativi.
“Olbia. Storie, luoghi, persone” è una breve guida storica «nata da un profondo amore per la città e per la Sardegna», spiega l’autore, Flavio Fara.
Divisa in otto capitoli tematici e recentemente pubblicata dalla casa editrice Taphros, è completa di tavole cronologiche e cartine del centro storico, ed è corredata di foto a colori, disegni e acquarelli originali realizzati dalla pittrice Paola Blasi. In questo libro il lettore viene accompagnato alla scoperta di luoghi, storie e personaggi, attraverso i secoli e i millenni. Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, si incontrano gli edifici storici, le chiese più note ma anche quelle scomparse, i siti archeologici ma anche l’isola di Tavolara e le sue leggende, la collana punica di Funtana Noa e il frammento del planetario di Archimede. E ancora: la Dea madre di Santa Mariedda, la Testa di Ercole, la Torre punica di Porto Rotondo, il porto e il Faro dell’isola di Bocca. «La guida – dice Flavio Fara – è rivolta agli olbiesi, agli ospiti temporanei della nostra città e agli studenti».
“Olbia. Storie, luoghi, persone” è una breve guida storica «nata da un profondo amore per la città e per la Sardegna», spiega l’autore, Flavio Fara.
Divisa in otto capitoli tematici e recentemente pubblicata dalla casa editrice Taphros, è completa di tavole cronologiche e cartine del centro storico, ed è corredata di foto a colori, disegni e acquarelli originali realizzati dalla pittrice Paola Blasi. In questo libro il lettore viene accompagnato alla scoperta di luoghi, storie e personaggi, attraverso i secoli e i millenni. Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, si incontrano gli edifici storici, le chiese più note ma anche quelle scomparse, i siti archeologici ma anche l’isola di Tavolara e le sue leggende, la collana punica di Funtana Noa e il frammento del planetario di Archimede. E ancora: la Dea madre di Santa Mariedda, la Testa di Ercole, la Torre punica di Porto Rotondo, il porto e il Faro dell’isola di Bocca. «La guida – dice Flavio Fara – è rivolta agli olbiesi, agli ospiti temporanei della nostra città e agli studenti».
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