Prime riunioni a scuola tra timori e incertezze
di Giuseppe Pulina
Prof di nuovo al lavoro da oggi con i consigli dei docenti: il De André li fa online L’attesa per i test sierologici e la grave incognita per i trasporti dei pendolari
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TEMPIO. Centinaia di insegnanti già all’opera e migliaia di studenti e genitori in attesa. Per sapere come le scuole della città muoveranno i primi passi occorrerà attendere le prime delibere dei collegi dei docenti convocati per quest'oggi. Che la situazione sia problematica lo si intuisce dalle diverse modalità con le quali le scuole svolgeranno le loro prime riunioni. Il Comprensivo, l'artistico “De André” e il “Pes” faranno il loro collegio online; il “Dettori”, invece, che anche quest’anno avrà classi ospitate al “Pes”, ha optato per la modalità in presenza. Solo che, vista la necessità di osservare le norme sul distanziamento, la riunione preliminare d’inizio anno non sarà fatta nella sede di via De Muro, ma alla Pischinaccia, struttura più adatta per contenere un corpo docente che potrebbe toccare quota 100. Poche ore dopo, gli stessi insegnanti dovranno invece riunirsi in remoto per le prime riunioni dipartimentali.
Segno che le scuole e le rispettive dirigenze si stanno ingegnando per trovare il bandolo della matassa di un anno scolastico che non si preannuncia facile. Tanti sono i problemi che nel corso dell’anno potrebbero aggravarsi, a partire dalla questione dei cosiddetti lavoratori fragili, che nella scuola rappresentano una percentuale non trascurabile. Tempio e la Gallura sono in linea con la media nazionale, e questo vuol dire che non meno di un terzo degli organici è costituito da docenti con più di 55 anni. Tanti, e non solo gli ultracinquantenni, sono in attesa di sapere quando e dove fare il test sierologico. La direttiva nazionale impone che si faccia almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale delle lezioni. Gli insegnanti dovrebbero rivolgersi ai medici di base, ma pare che questi non abbiano ancora ricevuto direttive chiare.
Se si dovesse tardare ancora, sarebbe una corsa contro il tempo. Che fare poi se si dovessero registrare casi di positività o di contatti "sospetti"? Scatterebbe ovviamente la quarantena con la possibilità, a seconda della casistica (e, quindi, della gravità del caso), di fare o seguire le lezioni in modalità smart, cioè lavorando o studiando da casa. Mossesi per tempo, con riunioni tra amministratori e dirigenti scolastici fatte nelle settimane scorse, le scuole non dovrebbero avere problemi di spazio. La vera incognita sembrano essere i trasporti, e Tempio, si sa, è punto di raccolta di molti pendolari. Anche di questo dovrà iniziare ad occuparsi la ds dello Scientifico di Macomer, Gavina Cappai, cui è stato assegnato in reggenza il "De André". Ulteriore novità di un anno scolastico che potrebbe riservarne tante altre.
Segno che le scuole e le rispettive dirigenze si stanno ingegnando per trovare il bandolo della matassa di un anno scolastico che non si preannuncia facile. Tanti sono i problemi che nel corso dell’anno potrebbero aggravarsi, a partire dalla questione dei cosiddetti lavoratori fragili, che nella scuola rappresentano una percentuale non trascurabile. Tempio e la Gallura sono in linea con la media nazionale, e questo vuol dire che non meno di un terzo degli organici è costituito da docenti con più di 55 anni. Tanti, e non solo gli ultracinquantenni, sono in attesa di sapere quando e dove fare il test sierologico. La direttiva nazionale impone che si faccia almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale delle lezioni. Gli insegnanti dovrebbero rivolgersi ai medici di base, ma pare che questi non abbiano ancora ricevuto direttive chiare.
Se si dovesse tardare ancora, sarebbe una corsa contro il tempo. Che fare poi se si dovessero registrare casi di positività o di contatti "sospetti"? Scatterebbe ovviamente la quarantena con la possibilità, a seconda della casistica (e, quindi, della gravità del caso), di fare o seguire le lezioni in modalità smart, cioè lavorando o studiando da casa. Mossesi per tempo, con riunioni tra amministratori e dirigenti scolastici fatte nelle settimane scorse, le scuole non dovrebbero avere problemi di spazio. La vera incognita sembrano essere i trasporti, e Tempio, si sa, è punto di raccolta di molti pendolari. Anche di questo dovrà iniziare ad occuparsi la ds dello Scientifico di Macomer, Gavina Cappai, cui è stato assegnato in reggenza il "De André". Ulteriore novità di un anno scolastico che potrebbe riservarne tante altre.
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