la denuncia di una mamma
«Mia figlia costretta a far pipì dietro i cespugli»
OLBIA. Chiusi da oltre un anno. Per motivi di sicurezza. Dopo aver trovato più volte delle siringhe e viste le condizioni anti-igieniche in cui venivano lasciati. Chi ha bisogni fisiologici al parco...
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OLBIA. Chiusi da oltre un anno. Per motivi di sicurezza. Dopo aver trovato più volte delle siringhe e viste le condizioni anti-igieniche in cui venivano lasciati. Chi ha bisogni fisiologici al parco Fausto Noce deve tenerseli. O usare i cespugli come successo a una bimba di 7 anni. Lo denuncia la madre in una lettera. «Mia figlia frequenta una scuola estiva. Tra le varie attività, sono previste delle visite al parco. Qualche giorno fa si è bagnata mentre faceva la pipì. La sera stessa le ho chiesto come fosse successo, e ho scoperto che i bambini che hanno necessità sono mandati dietro ai cespugli, neanche fossimo in aperta campagna. I servizi igienici, che pure esistono e sono segnalati, sono chiusi a chiave da tempo pare per motivi di sicurezza. Ho controllato di persona, non c’è neanche un avviso. Riepilogando, i nostri figli, vincendo il loro innato senso del pudore si acquattano dietro un cespuglio, magari sotto lo sguardo furtivo di qualche pedofilo, e utilizzano il parco come una latrina all’aperto. A parte l’imbarazzo dei bambini (la volta successiva mia figlia ha “trattenuto”) mi chiedo, ma dal punto di vista igienico è tutto normale? Sindaco, assessori, Asl, niente da dire?».
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