Covid, Olbia: anche pazienti positivi in fila per il tampone drive-in dell'Assl
In coda davanti al vecchio ospedale soggetti con test positivo del Mater. Il consigliere Meloni: "Pratica inaccettabile, non sicura e irrispettosa della privacy. Intervenga il prefetto"
OLBIA. Le Usca non hanno abbastanza personale e la pratica, sicura e riservata, del tampone a domicilio viene abbandonata. Tutti in fila, compresi i pazienti risultati già positivi al tampone volontario fatto al Mater, per il test drive-in al vecchio ospedale San Giovanni di Dio.
Alle 17,30 c'era già la fila in via Borromini. Le persone sono state contattate dalla Assl il mattino per essere sottoposte a tampone nel pomeriggio. In coda anche soggetti positivi o potenzialmente tali.
"Una scelta fatta, immagino, perchè le Usca, le unità speciali di continuità assistenziale non hanno abbastanza personale per raggiungere nei tempi dovuti tutti gli assistiti - denuncia il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni -. Non è accettabile che soggetti positivi o potenzialmente tali debbano mettersi in fila in strada per il tampone. Non lo è per una questione di sicurezza e perché non è rispettoso della privacy. Se questa pratica dovesse andare avanti, se non lo faranno i sindaci, chiederò l'intervento del prefetto".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
