Tocca l’autoclave e muore folgorato

Giardiniere olbiese di 61 anni ucciso da una scarica elettrica nel giardino della villa del conte Luigi Donà dalle Rose

PORTO ROTONDO. Ha toccato l’autoclave ed è morto folgorato. E il suo corpo senza vita è rimasto lì, forse per alcune ore, prima che venisse dato l’allarme.

Il tragico incidente sul lavoro è accaduto nel giardino della villa del conte Luigi Donà dalle Rose, all’interno del casotto degli impianti. Vittima Flavio Pellegrino, 61 anni di Olbia. Il sostituto procuratore di Tempio Luciano Tarditi ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo. E a indagare sono i carabinieri del reparto territoriale di Olbia e della stazione di Porto Rotondo con cui collaborano gli ispettori dello Spresal, il servizio il servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro della Assl

Flavio Pellegrino, giardiniere e manutentore, sarebbe stato chiamato (forse da un custode o un capo cantiere: particolare da verificare) per riparare l’impianto idrico della villa di Porto Rotondo. Non era l’unico intervento programmato. In questo periodo, infatti, era stato aperto un cantiere per portare avanti una serie di lavori di ristrutturazione della villa. Ma lunedì pare che Pellegrino stesse operando da solo.

Non si sa bene che cosa sia accaduto: si sa soltanto che a un certo punto si è interrotta l’erogazione dell’acqua. Un imprevisto che ha portato l’operaio a cercare di capire quale fosse la ragione. Così si è diretto verso il casotto in cemento, all’interno del quale si trova l’autoclave. Ma nel momento in cui ha messo le mani sull’impianto è stato investito da una potente scarica elettrica che lo ha ucciso all’istante. Impossibile stabilire a che ora sia successa la tragedia: nessuno si è reso conto di nulla e non c’erano altri operai nei paraggi. Potrebbe essere accaduto in tarda mattinata o nel primo pomeriggio, A dare l’allarme è stata la famiglia, poco prima della mezzanotte di lunedì: Flavio Pellegrino non era infatti ancora rientrato a casa e tutti erano preoccupati. E’ stato un nipote a chiamare il 112 e a chiedere l’intervento immediato dei carabinieri. Così i militari della stazione di Porto Rotondo (che dipende dal reparto territoriale di Olbia guidato dal tenente colonnello Davide Crapa) si sono precipitati alla villa del conte Donà dalle Rose e hanno trovato il corpo senza vita del giardiniere. Sul posto anche gli ispettori dello Spresal: loro dovranno stabilire se l’autoclave fosse a norma, se ci potessero essere dispersioni di corrente, se l’impianto fosse adeguatamente isolato. Ma si dovrà anche accertare se possano esserci eventuali responsabilità. Una volta stabilita la causa della morte, il magistrato ha disposto la restituzione della salma alla famiglia ma non ha ancora autorizzato lo svolgimento del funerale. (s.p.)

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