Via i rifiuti dalle periferie gli operai al lavoro da ieri
di Angelo Mavuli
Due ditte locali hanno cominciato a pulire le strade e gli ingressi della città Sulle cunette e nelle vie di campagna cataste di immondizia di ogni genere
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TEMPIO. Da ieri mattina gli operai di due diverse ditte locali, sotto le direttive dell’ufficio tecnico comunale, hanno dato il via ad una poderosa opera di pulizia delle periferie, delle strade e degli ingressi cittadini. Gli interventi, attuati con un notevole numero di operai e, in qualche caso particolarmente difficile anche con la collaborazione dei vigili del fuoco chiamati in emergenza, procederanno per diverso tempo con l’intento di ripulire da immondizia di ogni genere, non solo gli ingressi delle strade statali provenienti dalle direttrici di Sassari, Palau ed Olbia, ma anche le strade campestri dove è possibile trovare ancora cataste di rifiuti. Si trova davvero di tutto: dal materasso alla lavatrice, dal mobile distrutto alla cucina economica non più tale evidentemente, a cui fanno da contorno sacchi e sacchetti di rifiuti urbani e casalinghi che qualcuno ha trovato più comodo evidentemente lanciare sulla cunetta o abbandonare all’ingresso o lungo una stradina di campagna. Poco frequentata e magari non sottoposta alla vigilanza di mini telecamere come accaduto tempo fa quando, proprio grazie all’impianto di videosorveglianza, fu possibile smascherare alcuni insospettabili e incivili cittadini che sbraitavano poi pubblicamente contro gli “amministratori indifferenti” o i “cittadini maleducati”.
Il tema del decoro cittadino anche e soprattutto sotto questo aspetto dell’abbandono dei rifiuti, da qualche tempo a questa parte, grazie anche all’opera di cittadini rispettosi dell’ambiente e particolarmente sensibili, sta sempre di più prendendo piede e non è raro, come è accaduto qualche giorno fa alla Fonte Nuova, che sia diventato plateale il rimprovero di alcuni adulti verso altri ugualmente adulti poco propensi a osservare le regole della pulizia.
L’episodio è anche sintomatico di come l’educazione al rispetto della cosa pubblica e la necessità di un paese pulito e ben tenuto stia entrando nelle coscienze di tanti ma non di tutti. Lo dimostrano anche i recenti danneggiamenti di arredi pubblici messi a segno dai soliti immancabili teppisti a valle della Fonte Nuova e alle Fonti di Rinagghju. Sito quest’ultimo che meriterebbe, sul decoro urbano, un discorso a parte e che esula dalla sua cessione o meno come si ipotizzava alcuni mesi orsono prima che sull’argomento calasse il silenzio o, sarebbe meglio dire, il buio più totale.
Il tema del decoro cittadino anche e soprattutto sotto questo aspetto dell’abbandono dei rifiuti, da qualche tempo a questa parte, grazie anche all’opera di cittadini rispettosi dell’ambiente e particolarmente sensibili, sta sempre di più prendendo piede e non è raro, come è accaduto qualche giorno fa alla Fonte Nuova, che sia diventato plateale il rimprovero di alcuni adulti verso altri ugualmente adulti poco propensi a osservare le regole della pulizia.
L’episodio è anche sintomatico di come l’educazione al rispetto della cosa pubblica e la necessità di un paese pulito e ben tenuto stia entrando nelle coscienze di tanti ma non di tutti. Lo dimostrano anche i recenti danneggiamenti di arredi pubblici messi a segno dai soliti immancabili teppisti a valle della Fonte Nuova e alle Fonti di Rinagghju. Sito quest’ultimo che meriterebbe, sul decoro urbano, un discorso a parte e che esula dalla sua cessione o meno come si ipotizzava alcuni mesi orsono prima che sull’argomento calasse il silenzio o, sarebbe meglio dire, il buio più totale.
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