La Nuova Sardegna

Olbia

Oltre 100 scuole coinvolte nei progetti dell’Eurispes

di Giuseppe Pulina
Oltre 100 scuole coinvolte nei progetti dell’Eurispes

Fumo e bullismo al centro della nuova ricerca su un campione di 50mila alunni  E a metà settembre verranno forniti i dati di uno studio sui servizi comunali

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TEMPIO. È una fucina di idee e una risorsa strategica e intellettuale di cui non è forse chiara a tutti la grande importanza. L’Eurispes, che ha la sua sede regionale a Tempio, guarda con interesse al territorio, tanto da farne uno dei suoi osservatori privilegiati. Un interesse che si fa ancora più forte quando oggetto delle ricerche diventa la scuola. Come dimostra la programmazione di uno dei pochi eventi che l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi non hanno fatto saltare: la presentazione, prevista per il prossimo 18 settembre, dei risultati sul rapporto tra giovani e fumo che ha coinvolto centinaia di studenti dell’Istituto Pes. «In tempi come questi si è rafforzata la convinzione - dichiara il direttore Gerolamo Balata - che scuola e Università siano i luoghi da cui ripartire, essendo un po’ come gli sbocchi che lasciano intravedere la luce alla fine del tunnel». Il riferimento è proprio all’indagine di cui tra poco più di due settimane l’Eurispes diffonderà i dati. È vero, riguardano una sola scuola, ma questo è solo un progetto pilota. «Il progetto, che riguarderà fumo e cyberbullismo, coinvolgerà 110 scuole di tutta la Sardegna, per un campione costituito da 50mila studenti». Numeri che conferiranno ulteriore spessore scientifico al progetto già in corso, di cui all’Eurispes si dicono soddisfatti. Emergenza sanitaria, pandemia e quarantena non hanno rallentato il lavoro del team di ricerca dell’Eurispes che opera in Sardegna. In un certo senso, lo ha quasi favorito. «Sono convinto che, al di là dei tanti aspetti terribili e negativi, questa sia un’opportunità da cogliere e valorizzare. È stato, ad esempio, più facile - spiega Balata - avere dei contatti e individuare nella scuola nuove possibilità di fare ricerca. Così abbiamo accettato di dare il nostro contributo per il progetto sull’orientamento che coinvolge le scuole del territorio per offrire i nostri strumenti conoscitivi a insegnanti, famiglie e studenti». Scuola, università, ma anche mondo del lavoro. Il 14 settembre saranno presentati i dati di una ricerca che ha coinvolto un’utenza molto più composita di quella della scuola. Saranno, infatti, resi pubblici i risultati dell’indagine sulla qualità di alcuni servizi comunali, tra i quali biblioteca e strutture per l’infanzia. Altra data importante è quella del 30 ottobre, giorno in cui se ne saprà di più sul piano socio-economico della Gallura, un lavoro che guarda in prospettiva al primo Rapporto Sardegna, al momento solo rinviato al prossimo anno. «Tutti strumenti - sottolinea Balata - che sono propedeutici e preliminari allo stesso orientamento scolastico, oltremodo utili per capire meglio verso quale nuovo modello di sviluppo andremo incontro».

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