TEATRO
Domani sera in scena al Carmine “La luna e i falò” di Cesare Pavese
TEMPIO. È uno dei romanzi simbolo della letteratura italiana del ‘900, e non solo per essere stato premiato con lo Strega. “La luna e i falò” è, infatti, il romanzo con il quale Cesare Pavese, prima...
1 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. È uno dei romanzi simbolo della letteratura italiana del ‘900, e non solo per essere stato premiato con lo Strega. “La luna e i falò” è, infatti, il romanzo con il quale Cesare Pavese, prima del suicidio, si congedò per sempre dall’attività letteraria. Grazie a un adattamento in forma teatrale dell’opera di Pavese fatto da Andrea Bosca e Paolo Briguglia, l’ultimo romanzo dello scrittore piemontese è diventato anche un prodotto da palcoscenico.
Domani 5 settembre, al teatro del Carmine (ore 21:30), sotto la regia di Briguglia, il capolavoro di Pavese sarà messo in scena da Andrea Bosca.
Sorta di ritratto generazionale (almeno per una parte degli italiani dei primi anni del secondo dopoguerra), “La luna e i falò” racconta di un Paese che la guerra aveva profondamente lacerato, seminando miseria e segnando chi allora si trovò a crescere anzitempo per via delle dure circostanze del presente. Pavese raccontò lo smarrimento della memoria che ha sempre per oggetto il passato o l’identità. (g.pu.)
Domani 5 settembre, al teatro del Carmine (ore 21:30), sotto la regia di Briguglia, il capolavoro di Pavese sarà messo in scena da Andrea Bosca.
Sorta di ritratto generazionale (almeno per una parte degli italiani dei primi anni del secondo dopoguerra), “La luna e i falò” racconta di un Paese che la guerra aveva profondamente lacerato, seminando miseria e segnando chi allora si trovò a crescere anzitempo per via delle dure circostanze del presente. Pavese raccontò lo smarrimento della memoria che ha sempre per oggetto il passato o l’identità. (g.pu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google