Morto folgorato accertamenti sugli impianti
Accertamenti sulla conformità degli impianti e ricostruzione dei rapporti di lavoro subordinato. Si muove in varie direzioni l’inchiesta condotta dagli ispettori dello Spresal (il servizio di...
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Accertamenti sulla conformità degli impianti e ricostruzione dei rapporti di lavoro subordinato. Si muove in varie direzioni l’inchiesta condotta dagli ispettori dello Spresal (il servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro della Assl), e coordinata dal sostituto procuratore Luciano Tarditi, sulla morte di
Flavio Pellegrino, 61 anni di Olbia, rimasto folgorato da una scarica elettrica all’interno del casotto degli impianti nel giardino della villa del conte Luigi Donà dalle Rose, a Porto Rotondo.
Dai primi accertamenti è emerso che l’operaio era stato chiamato per fare la manutenzione alla piscina e che lavorava (senza contratto) per conto di una ditta esterna, di Arzachena. Flavio Pellegrino andava spesso a Porto Rotondo per lavoro, su incarico di questa ditta. L’attenzione della Procura è rivolta in particolare agli impianti: l’operaio sarebbe rimasto folgorato dopo aver toccato un autoclave. Gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti per verificare la conformità (o meno) dell’impiantistica. Diverse persone sono state sentite dalla coordinatrice dello Spresal, Maria Rita Delogu. Al momento non ci sono indagati, anche se gli inquirenti starebbe vagliando alcune posizioni. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo (per ora) a carico di ignoti. Il conte Donà ha fatto arrivare alla famiglia della vittima – assistita dall’avvocato Antonello Desini – il suo messaggio di cordoglio e vicinanza. (t.s.)
Flavio Pellegrino, 61 anni di Olbia, rimasto folgorato da una scarica elettrica all’interno del casotto degli impianti nel giardino della villa del conte Luigi Donà dalle Rose, a Porto Rotondo.
Dai primi accertamenti è emerso che l’operaio era stato chiamato per fare la manutenzione alla piscina e che lavorava (senza contratto) per conto di una ditta esterna, di Arzachena. Flavio Pellegrino andava spesso a Porto Rotondo per lavoro, su incarico di questa ditta. L’attenzione della Procura è rivolta in particolare agli impianti: l’operaio sarebbe rimasto folgorato dopo aver toccato un autoclave. Gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti per verificare la conformità (o meno) dell’impiantistica. Diverse persone sono state sentite dalla coordinatrice dello Spresal, Maria Rita Delogu. Al momento non ci sono indagati, anche se gli inquirenti starebbe vagliando alcune posizioni. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo (per ora) a carico di ignoti. Il conte Donà ha fatto arrivare alla famiglia della vittima – assistita dall’avvocato Antonello Desini – il suo messaggio di cordoglio e vicinanza. (t.s.)
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