Golfo Aranci, la Guardia costiera: «Ostriche pericolose per le navi»
Dario Budroni
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Un sit in contro l'installazione di un allevamento di ostricheIl comitato anti-allevamento chiama Solinas
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GOLFO ARANCI. La battaglia contro le ostriche si arricchisce di nuovi capitoli. A portare ulteriore acqua al mulino della comunità golfarancina è adesso una nota della Guardia costiera, che in poche parole dice questo: l’impianto di molluschicoltura che dovrebbe sorgere di fronte alla spiaggia dei Baracconi potrebbe intralciare la rotta delle navi che ogni giorno arrivano e partono da Golfo Aranci. Ad annunciarlo è il sindaco Mario Mulas, che torna così a chiedere alla Regione (che aveva autorizzato l’impianto) di fare marcia indietro.
Nel frattempo il comitato spontaneo Salviamo la costa di Golfo Aranci, che in un mese ha raccolto 42mila firme, scrive direttamente al governatore Christian Solinas e lo invita a partecipare a un incontro pubblico in paese.
Il Comune. La nota della Guardia costiera è un punto a favore di chi si batte contro l’allevamento di ostriche e cozze. Un impianto che è considerato pericoloso per l’ecosistema marino sia dall’amministrazione che dalla minoranza in consiglio comunale. «Registriamo un primo nostro successo che desidero comunicare – si legge in un post su Facebook del sindaco Mario Mulas – Con una propria nota l’ufficio circondariale marittimo della Guardia costiera di Golfo Aranci ci comunica di aver acquisito i tracciati delle rotte delle navi che fanno scalo qui da noi e di ritenere che le stesse rotte siano in conflitto con l’area oggetto di concessione, rappresentando quindi un pericolo alla sicurezza della navigazione. Riteniamo possa essere un elemento di cui gli uffici regionali dovranno necessariamente tenere conto e, conseguentemente, procedere al ritiro delle autorizzazioni per la realizzazione dell’allevamento. Abbiamo detto di essere contrari e ci batteremo in questo senso finché non scongiureremo questo folle progetto». E poi ancora: «Fin dall’inizio del mio mandato non abbiamo lasciato nulla di intentato per scongiurare il pericolo che deriverebbe al nostro ambiente e alle nostre prospettive di sviluppo turistico dal previsto allevamento di cozze e ostriche. Abbiamo resistito in ogni grado contro quel provvedimento autorizzativo della Regione e abbiamo cercato ogni elemento che potesse dimostrare l’irragionevolezza della decisione».
Il comitato. E mentre il sindaco torna ad appellarsi alla Regione, il comitato Salviamo la Costa di Golfo Aranci, coordinato da Paola Masala, invita il governatore Solinas a un incontro pubblico. «Chiediamo – si legge nella lettera indirizzata a Christian Solinas – che venga garantita la conservazione dell’habitat e della prateria di posidonia presente, nonché delle principali specie marine individuate nel sito, attraverso la revoca della concessione o l’individuazione di un’area fuori dal territorio golfarancino più idonea e meno fragile. Il comitato la invita a un incontro per consegnarle la documentazione prodotta, l’elenco delle firme e per stabilire un patto di impegno per il futuro green del nostro paese».
Nel frattempo il comitato spontaneo Salviamo la costa di Golfo Aranci, che in un mese ha raccolto 42mila firme, scrive direttamente al governatore Christian Solinas e lo invita a partecipare a un incontro pubblico in paese.
Il Comune. La nota della Guardia costiera è un punto a favore di chi si batte contro l’allevamento di ostriche e cozze. Un impianto che è considerato pericoloso per l’ecosistema marino sia dall’amministrazione che dalla minoranza in consiglio comunale. «Registriamo un primo nostro successo che desidero comunicare – si legge in un post su Facebook del sindaco Mario Mulas – Con una propria nota l’ufficio circondariale marittimo della Guardia costiera di Golfo Aranci ci comunica di aver acquisito i tracciati delle rotte delle navi che fanno scalo qui da noi e di ritenere che le stesse rotte siano in conflitto con l’area oggetto di concessione, rappresentando quindi un pericolo alla sicurezza della navigazione. Riteniamo possa essere un elemento di cui gli uffici regionali dovranno necessariamente tenere conto e, conseguentemente, procedere al ritiro delle autorizzazioni per la realizzazione dell’allevamento. Abbiamo detto di essere contrari e ci batteremo in questo senso finché non scongiureremo questo folle progetto». E poi ancora: «Fin dall’inizio del mio mandato non abbiamo lasciato nulla di intentato per scongiurare il pericolo che deriverebbe al nostro ambiente e alle nostre prospettive di sviluppo turistico dal previsto allevamento di cozze e ostriche. Abbiamo resistito in ogni grado contro quel provvedimento autorizzativo della Regione e abbiamo cercato ogni elemento che potesse dimostrare l’irragionevolezza della decisione».
Il comitato. E mentre il sindaco torna ad appellarsi alla Regione, il comitato Salviamo la Costa di Golfo Aranci, coordinato da Paola Masala, invita il governatore Solinas a un incontro pubblico. «Chiediamo – si legge nella lettera indirizzata a Christian Solinas – che venga garantita la conservazione dell’habitat e della prateria di posidonia presente, nonché delle principali specie marine individuate nel sito, attraverso la revoca della concessione o l’individuazione di un’area fuori dal territorio golfarancino più idonea e meno fragile. Il comitato la invita a un incontro per consegnarle la documentazione prodotta, l’elenco delle firme e per stabilire un patto di impegno per il futuro green del nostro paese».
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