La Nuova Sardegna

Olbia

la maddalena 

Il Parco: «In cinque anni elimineremo i cinghiali»

Il Parco: «In cinque anni elimineremo i cinghiali»

LA MADDALENA. Il Parco nazionale annuncia il varo del piano quinquennale per l’eradicazione completa dell'ibrido di cinghiale dal territorio dell'arcipelago. «La discontinuità negli abbattimenti...

2 MINUTI DI LETTURA





LA MADDALENA. Il Parco nazionale annuncia il varo del piano quinquennale per l’eradicazione completa dell'ibrido di cinghiale dal territorio dell'arcipelago. «La discontinuità negli abbattimenti – spiega una nota – spesso peggiora le cose perché il prelievo limitato di esemplari libera delle nicchie ecologiche che nuovi esemplari più giovani vanno ad occupare». Manca una stima precisa del numero di cinghiali presenti. Si ipotizza che ci siano diverse centinaia di capi tra La Maddalena e Caprera e qualche decina nel resto dell'arcipelago. Il piano di eradicazione è diviso in quattro fasi. «Una prima fase, della durata prevista di un anno – spiega il Parco – si basa sul prelievo il più consistente possibile di esemplari, in modo da ridurne drasticamente il numero in tempi brevi. I prelievi si baseranno sull'uso alternato di abbattimenti con carabina e prelievi con gabbie, in base al calendario dettato dalla Regione». La seconda fase durerà due anni e sarà di monitoraggio e contenimento: i cinghiali dovranno scendere a un massimo di 150/200 capi nelle isole maggiori e sparire del tutto dalle altre isole. Per l’eradicazione completa degli ibridi dall’arcipelago, secondo il piano, serviranno altri due anni. «Tutte queste fasi – prosegue il Parco – saranno accompagnate dal monitoraggio costante dei danni prodotti e dei benefici sull'ecosistema, legati alla riduzione progressiva di questa presenza. Il periodo successivo (altri 5 anni) servirà per monitorare e confermare l'effettiva assenza della specie, e soprattutto per testare lo stato di salute delle specie animali e vegetali, a questo punto liberate dalla presenza di questi predatori». Il Parco nazionale ne approfitta per ricordare che la legge vieta l'introduzione di specie estranee, vegetali o animali, che possano alterare l'equilibrio naturale. Una pratica punita dalla legge con l'arresto da due a sei mesi o l'ammenda da euro 516 a 2.065 euro. (w.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative