Incognita Cirotto sulla corsa a quattro per il nuovo sindaco
Santa Teresa, la vice di Pisciottu in campo da indipendente Sono pronti alla sfida Usai, Sardo, Murineddu e Matta
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fSANTA TERESA. Mai come in questa tornata elettorale la fascia tricolore è tanto desiderata. Il paese che guarda la Corsica va al voto di ottobre per il rinnovo del consiglio comunale con quattro candidati. Che potrebbero ridursi a tre o lievitare a cinque. Le ultime settimane prima del deposito delle liste, il 21 settembre, sono quelle in cui può succedere di tutto.
Al momento hanno ufficializzato la loro discesa in campo Gianni Usai, Paolo Sardo, Angelo Murineddu e Nadia Matta.
Gianni Usai. Imprenditore, 58 anni, coordinatore di Unidos, politico di esperienza. Gianni Usai lavora a una lista di rottura con i soliti schemi sinistra-destra. «Basta percorrere il territorio – afferma Usai –, ci sono ingressi di località balneari e frazioni che sembrano non appartenere nemmeno a Santa Teresa. Non basta asfaltare tratti di strada, magari anche due o tre volte, se poi non vengono ultimate o create infrastrutture, come i marciapiedi e l'illuminazione. Bisogna puntare su uno sviluppo armonico, ascoltando i cittadini, anche attraverso i rappresentanti eletti in tutto il territorio, almeno uno per frazione deve sedere al tavolo della maggioranza».
Paolo Sardo. 31 anni e un’investitura popolare. Paolo Sardo, commerciante, ha vinto le primarie a cui hanno partecipato i partiti e i movimenti della Coalizione civica che sostiene l’amministrazione uscente. 362 voti grazie ai quali ha staccato il biglietto per la corsa alla poltrona da sindaco. Tessera Pd, il giovane aspirante primo cittadino ha scelto il linguaggio fresco della rete per dare identità alla sua campagna elettorale. L’hastag #èilmomento. Nessun veto a chi intende fare parte del gruppo che guiderà. Una civica con una impronta di centrosinistra. «C’è bisogno di una classe dirigente che sappia crescere innovando e proiettandosi verso un futuro ricco di incognite, legate soprattutto all’emergenza sanitaria. Ma con altrettante opportunità di crescita economica».
Angelo Murineddu. 57 anni, nato ad Arzachena ma lungunesu da 40. Ex renziano, oggi senza tessera di partito, ex capogruppo di maggioranza nella prima giunta di Stefano Pisciottu, si candida a guidare una lista bipartisan, con sensibilità diverse al suo interno. «Occorre un grande piano di rinnovamento e ristrutturazione. Attivando capacità e competenze di tutti coloro che amano il nostro territorio. Niente tuttologi prestati alla politica, solo cittadini con voglia di far crescere il comune, impostando il futuro senza aspettare miracoli».
Nadia Matta. 58 anni, maestra elementare, tessera di Forza Italia con una investitura speciale dell’uomo forte della Lega in Gallura, Dario Giagoni. Oggi consigliere all’opposizione guiderà una civica di ovvia impronta di centrodestra. Ha scelto di candidarsi su Facebook con una lunga lettera ai cittadini. «Sogno la trasformazione e la crescita del nostro paese all’insegna del buon vivere, della sicurezza sociale, del rispetto ossequioso della terra e del mare, ma al contempo sogno il progresso economico attraverso la ricerca e lo studio di un’ offerta turistica innovativa. È ovvio e naturale che ci dovrà differenziare il modo di amministrare diverso da quello messo in atto in questi anni a Santa Teresa, un modo di operare con il solo obiettivo dell’autoconservazione, del non ascolto delle esigenze».
La sorpresa. Il silenzio della vice sindaco, Tiziana Cirotto, fa pensare a una sua possibile candidatura indipendente da capolista. (se.lu. e w.b.)
Al momento hanno ufficializzato la loro discesa in campo Gianni Usai, Paolo Sardo, Angelo Murineddu e Nadia Matta.
Gianni Usai. Imprenditore, 58 anni, coordinatore di Unidos, politico di esperienza. Gianni Usai lavora a una lista di rottura con i soliti schemi sinistra-destra. «Basta percorrere il territorio – afferma Usai –, ci sono ingressi di località balneari e frazioni che sembrano non appartenere nemmeno a Santa Teresa. Non basta asfaltare tratti di strada, magari anche due o tre volte, se poi non vengono ultimate o create infrastrutture, come i marciapiedi e l'illuminazione. Bisogna puntare su uno sviluppo armonico, ascoltando i cittadini, anche attraverso i rappresentanti eletti in tutto il territorio, almeno uno per frazione deve sedere al tavolo della maggioranza».
Paolo Sardo. 31 anni e un’investitura popolare. Paolo Sardo, commerciante, ha vinto le primarie a cui hanno partecipato i partiti e i movimenti della Coalizione civica che sostiene l’amministrazione uscente. 362 voti grazie ai quali ha staccato il biglietto per la corsa alla poltrona da sindaco. Tessera Pd, il giovane aspirante primo cittadino ha scelto il linguaggio fresco della rete per dare identità alla sua campagna elettorale. L’hastag #èilmomento. Nessun veto a chi intende fare parte del gruppo che guiderà. Una civica con una impronta di centrosinistra. «C’è bisogno di una classe dirigente che sappia crescere innovando e proiettandosi verso un futuro ricco di incognite, legate soprattutto all’emergenza sanitaria. Ma con altrettante opportunità di crescita economica».
Angelo Murineddu. 57 anni, nato ad Arzachena ma lungunesu da 40. Ex renziano, oggi senza tessera di partito, ex capogruppo di maggioranza nella prima giunta di Stefano Pisciottu, si candida a guidare una lista bipartisan, con sensibilità diverse al suo interno. «Occorre un grande piano di rinnovamento e ristrutturazione. Attivando capacità e competenze di tutti coloro che amano il nostro territorio. Niente tuttologi prestati alla politica, solo cittadini con voglia di far crescere il comune, impostando il futuro senza aspettare miracoli».
Nadia Matta. 58 anni, maestra elementare, tessera di Forza Italia con una investitura speciale dell’uomo forte della Lega in Gallura, Dario Giagoni. Oggi consigliere all’opposizione guiderà una civica di ovvia impronta di centrodestra. Ha scelto di candidarsi su Facebook con una lunga lettera ai cittadini. «Sogno la trasformazione e la crescita del nostro paese all’insegna del buon vivere, della sicurezza sociale, del rispetto ossequioso della terra e del mare, ma al contempo sogno il progresso economico attraverso la ricerca e lo studio di un’ offerta turistica innovativa. È ovvio e naturale che ci dovrà differenziare il modo di amministrare diverso da quello messo in atto in questi anni a Santa Teresa, un modo di operare con il solo obiettivo dell’autoconservazione, del non ascolto delle esigenze».
La sorpresa. Il silenzio della vice sindaco, Tiziana Cirotto, fa pensare a una sua possibile candidatura indipendente da capolista. (se.lu. e w.b.)
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