La Nuova Sardegna

Olbia

Blocco operatorio pronto i chirurghi tornano in sala

di Angelo Mavuli
Blocco operatorio pronto i chirurghi tornano in sala

Ristrutturazione conclusa; già al lavoro gli specialisti di Otorino e Ortopedia La Assl: ma i casi urgenti sono sempre stati affrontati anche durante la chiusura

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TEMPIO. Il blocco operatorio del Paolo Dettori è di nuovo in funzione. I lavori annunciati il primo luglio (pavimentazione e rifacimento dell’impianto elettrico) si sono conclusi e la Assl di Olbia ha fatto sapere che già nella giornata di ieri sono stati eseguiti alcuni interventi su pazienti provenienti dall’Ortopedia e dall’Otorinolaringoiatria.

In un breve comunicato, l’azienda socio sanitaria locale fa anche sapere che durante il periodo estivo, (peraltro già quasi giunto al termine), “le urgenze chirurgiche non differibili sono state garantite, comunque, nelle sale operatorie al terzo piano della struttura”. Sicuramente una buona notizia per la sanità tempiese, accolta però con molto scetticismo non solo dai cittadini ma anche da molti rappresentanti delle forze politiche di destra e di sinistra. I primi, adusi ormai sul Paolo Dettori a mille assicurazioni e mille promesse rivelatesi, spesso e da troppo molto tempo, solo parole; i secondi, intimoriti ad esprimersi alla vigilia delle prossime elezioni amministrative di ottobre, sulle quali pesano non poco le strabilianti promesse politiche sulla sanità locale, rivelatesi finora autentiche panzane.

«Per il momento - dice un consigliere comunale, candidato alle prossime amministrative -, prendiamo per buona la comunicazione dell’Assl di Olbia. Con la speranza che, fra capo e collo, non ci piombi addosso qualche altra tegola che vanifichi i risultati di quest’ultimo intervento su alcune sale operatorie». Meno speranzoso sulle sorti del Paolo Dettori e decisamente pessimista, invece, un altro candidato consigliere comunale che, a chiare lettere, afferma di non avere nessuna fiducia, «né negli attuali amministratori tempiesi né tanto meno nella giunta regionale. Incapaci, da molti anni, gli uni e gli altri, di fermare lo sfascio del Paolo Dettori, in caduta libera da troppo tempo. Sommerso dalle manchevolezze politiche e strutturali, non per colpa dei suoi eroici operatori, medici e paramedici, quanto piuttosto per l’incapacità politica di vacui amministratori regionali e di succubi amministratori locali». Duelli elettorali in vista delle amministrative di ottobre, sicuramente destinati ad infuocarsi e che non tengono conto però della decadenza costante che, purtroppo, si sta abbattendo, giorno dopo giorno, su quello che dovrebbe diventare in alta Gallura l’ospedale di riferimento.



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