Sicurezza, il Comune ora accelera
di Giandomenico Mele
Pronte 255 telecamere per la videosorveglianza, serviranno anche per vigilare sugli assembramenti
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OLBIA. L’enorme occhio del Grande fratello sta per spalancarsi sulla città di Olbia. Un gigante della videosorveglianza che dovrebbe rendere la città più sicura, trasformandola in un vero e proprio fortino inespugnabile, forte di 54 siti sottoposti a monitoraggio, per complessive 255 telecamere. Nato per motivi di sicurezza urbana, potrebbe trovare applicazione anche per le esigenze anti - assembramenti determinate dall’emergenza Covid. Il progetto si chiama “Sistemi di videosorveglianza nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana”, ed è redatto dallo studio MB Engineering di Sassari.
Sala di controllo. Nelle scorse settimane il Comune ha compiuto le procedure per l’ultimazione del progetto. Così è stato approvato il progetto esecutivo per gli “interventi per la predisposizione e allestimento della sala di controllo-sala server del sistema di videosorveglianza”. La seconda fase ha dato avvio alla consultazione di operatori economici, con la richiesta di preventivi sulla piattaforma informatica SardegnaCat per l’affidamento diretto degli interventi per l’allestimento della sala di controllo-sala server del sistema di videosorveglianza.
Il progetto. Il Comune di Olbia aveva partecipato alla presentazione delle richieste di ammissione a una parte dei 37 milioni di euro di finanziamenti statali previsti dal “pacchetto sicurezza” del Governo. Il quadro economico del progetto prevede un investimento totale di un milione e 340 mila euro, di cui 400 mila euro quale cofinanziamento comunale in misura del 30% e 940 mila euro quale finanziamento richiesto.
Lettura targhe. Il dispiegamento di supporti tecnologici sarà di prim’ordine, a partire da 218 telecamere di contesto ad alta e altissima risoluzione, soprattutto per aree sensibili come le banchine portuali. Ma la novità sarebbero soprattutto le 36 telecamere di lettura targhe, con antiabbagliamento, sensori ad alto “frame”, capacità di riconoscimento delle targhe certificata superiore al 95% in qualsiasi condizione ambientale e di illuminazione. Una novità assoluta, che introdurrebbe un sistema di monitoraggio per motivi di sicurezza dei veicoli in ingresso e uscita dalla città. Obiettivo ben diverso da quello per cui vengono usate le telecamere esistenti: quelle, per esempio, della Ztl del centro, che rilevano le targhe dei veicoli che violano il divieto di accesso.
Sala operativa. Il progetto prevede l’allestimento della nuova sala operativa nei locali dell’Aspo, in via Indonesia. Nel locale saranno ricavate tre postazioni: la sala operativa, la sala server e la sala analisi immagini. Le telecamere, infatti, sono state scelte anche in relazione allo scopo della videosorveglianza: panoramica o visione dettagliata e rilevazione, riconoscimento o identificazione. Le immagini panoramiche hanno lo scopo di visualizzare una scena in generale o i movimenti delle persone, mentre le immagini dettagliate sono importanti per l'identificazione degli stessi individui selezionati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sala di controllo. Nelle scorse settimane il Comune ha compiuto le procedure per l’ultimazione del progetto. Così è stato approvato il progetto esecutivo per gli “interventi per la predisposizione e allestimento della sala di controllo-sala server del sistema di videosorveglianza”. La seconda fase ha dato avvio alla consultazione di operatori economici, con la richiesta di preventivi sulla piattaforma informatica SardegnaCat per l’affidamento diretto degli interventi per l’allestimento della sala di controllo-sala server del sistema di videosorveglianza.
Il progetto. Il Comune di Olbia aveva partecipato alla presentazione delle richieste di ammissione a una parte dei 37 milioni di euro di finanziamenti statali previsti dal “pacchetto sicurezza” del Governo. Il quadro economico del progetto prevede un investimento totale di un milione e 340 mila euro, di cui 400 mila euro quale cofinanziamento comunale in misura del 30% e 940 mila euro quale finanziamento richiesto.
Lettura targhe. Il dispiegamento di supporti tecnologici sarà di prim’ordine, a partire da 218 telecamere di contesto ad alta e altissima risoluzione, soprattutto per aree sensibili come le banchine portuali. Ma la novità sarebbero soprattutto le 36 telecamere di lettura targhe, con antiabbagliamento, sensori ad alto “frame”, capacità di riconoscimento delle targhe certificata superiore al 95% in qualsiasi condizione ambientale e di illuminazione. Una novità assoluta, che introdurrebbe un sistema di monitoraggio per motivi di sicurezza dei veicoli in ingresso e uscita dalla città. Obiettivo ben diverso da quello per cui vengono usate le telecamere esistenti: quelle, per esempio, della Ztl del centro, che rilevano le targhe dei veicoli che violano il divieto di accesso.
Sala operativa. Il progetto prevede l’allestimento della nuova sala operativa nei locali dell’Aspo, in via Indonesia. Nel locale saranno ricavate tre postazioni: la sala operativa, la sala server e la sala analisi immagini. Le telecamere, infatti, sono state scelte anche in relazione allo scopo della videosorveglianza: panoramica o visione dettagliata e rilevazione, riconoscimento o identificazione. Le immagini panoramiche hanno lo scopo di visualizzare una scena in generale o i movimenti delle persone, mentre le immagini dettagliate sono importanti per l'identificazione degli stessi individui selezionati.
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