Il nuovo spazio MusMat nasce nel segno di Salmo
di Paolo Ardovino
Anche il rapper olbiese alla cerimonia inaugurale della cittadella della musica Il sindaco Nizzi: «Diventerà il fulcro della produzione culturale del territorio»
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OLBIA. Le luci si sono accese, le porte aperte, i primi applausi sono per il taglio del nastro in attesa di quelli per i concerti che verranno. Il MusMat si è presentato ufficialmente al pubblico. «Finalmente», aggiungono i presenti insieme al sindaco Settimo Nizzi, «Era ora», esulta l’ospite speciale della cerimonia d’inaugurazione, Salmo.
La struttura. Dopo alcuni slittamenti, i lavori si sono completati in primavera, l’ultimo tassello è stato il prato dell'ingresso che si affaccia su via Roma. All'interno, la struttura ospita diverse aree. Una stanza è dedicata alla scuola civica di musica, un’altra alla banda musicale Mibelli, con tanti leggii posizionati già in cerchio. Una sala conferenze, che diventerà un nuovo punto di riferimento tanto per incontri pubblici quanto per presentazioni e convegni. Un centinaio di posti a sedere, e sul soffitto è rimasto l’ultimo richiamo al passato dell’edificio. Travi e archi in legno sono lì dov'erano e sono ben visibili insieme a una parte della struttura un tempo destinata alla macellazione degli animali. Rappresentano l’unico richiamo al mattatoio che fu. Nel resto della struttura rinata sono presenti diversi box insonorizzati, che saranno a disposizione dei musicisti per le prove. La parte clou, e per il momento ancora incompiuta, è una grande sala di incisione, si attende il completamento e la strumentazione adatta per poterla rendere utilizzabile. Le aree sono ancora scarne, le pareti vuote, tutto odora di nuovo, è solo il primo passo.
Punto di riferimento. «Un’opera iniziata e pensata dalla precedente amministrazione, che voglio ringraziare, e ultimata da noi»: si presenta così il primo cittadino alla platea composta da figure politiche, forze dell’ordine e personalità cittadine. Il MusMat, avviato dalla giunta Giovannelli, ha visto la luce grazie al progetto Iti Olbia “Città solidale sostenibile sicura” e ai fondi europei, fa parte di un investimento di oltre 17 milioni finalizzato per l’opera di riqualificazione dei quartieri Sacra Famiglia e Poltu Quadu. «Importano poco il costo e i tempi di realizzazione – dice il sindaco –, il MusMat adesso aspira a diventare fulcro della promozione musicale e culturale del territorio». E a ruota arrivano i complimenti dell’assessore regionale al Bilancio Giuseppe Fasolino, presente: «È qualcosa che Olbia si merita e ne conferma la crescita, che spero possa proseguire con l’apertura dell’università al centro storico».
Il parere di Salmo. «Padrino di questa struttura»: viene presentato così il rapper Salmo, star della scena musicale italiana, reduce dalla serata “Heroes” all’arena di Verona, pochi giorni fa. Rappresenta il marchio di garanzia. «Era ora – dice lui, contento –, da ragazzino a Olbia c’erano tanti gruppi e non avevamo a disposizione una struttura così. Ora molti hanno smesso di suonare e spero il MusMat sia un motivo per riportare i giovani a farlo. Questo è uno spazio che difficilmente si può trovare in altre città italiane». A lui viene affidato il parere tecnico, Salmo elogia gli otto box audio e sottolinea: «Bisognerà puntare molto sullo studio per le incisioni, è qualcosa di importante per chi suona. E spero di riuscire io stesso a tornare e fare le mie prove qui». Benedizione da parte del vescovo di Tempio Sebastiano Sanguinetti e taglio del nastro, per uno spazio che ambisce a diventare centro culturale di Olbia.
La struttura. Dopo alcuni slittamenti, i lavori si sono completati in primavera, l’ultimo tassello è stato il prato dell'ingresso che si affaccia su via Roma. All'interno, la struttura ospita diverse aree. Una stanza è dedicata alla scuola civica di musica, un’altra alla banda musicale Mibelli, con tanti leggii posizionati già in cerchio. Una sala conferenze, che diventerà un nuovo punto di riferimento tanto per incontri pubblici quanto per presentazioni e convegni. Un centinaio di posti a sedere, e sul soffitto è rimasto l’ultimo richiamo al passato dell’edificio. Travi e archi in legno sono lì dov'erano e sono ben visibili insieme a una parte della struttura un tempo destinata alla macellazione degli animali. Rappresentano l’unico richiamo al mattatoio che fu. Nel resto della struttura rinata sono presenti diversi box insonorizzati, che saranno a disposizione dei musicisti per le prove. La parte clou, e per il momento ancora incompiuta, è una grande sala di incisione, si attende il completamento e la strumentazione adatta per poterla rendere utilizzabile. Le aree sono ancora scarne, le pareti vuote, tutto odora di nuovo, è solo il primo passo.
Punto di riferimento. «Un’opera iniziata e pensata dalla precedente amministrazione, che voglio ringraziare, e ultimata da noi»: si presenta così il primo cittadino alla platea composta da figure politiche, forze dell’ordine e personalità cittadine. Il MusMat, avviato dalla giunta Giovannelli, ha visto la luce grazie al progetto Iti Olbia “Città solidale sostenibile sicura” e ai fondi europei, fa parte di un investimento di oltre 17 milioni finalizzato per l’opera di riqualificazione dei quartieri Sacra Famiglia e Poltu Quadu. «Importano poco il costo e i tempi di realizzazione – dice il sindaco –, il MusMat adesso aspira a diventare fulcro della promozione musicale e culturale del territorio». E a ruota arrivano i complimenti dell’assessore regionale al Bilancio Giuseppe Fasolino, presente: «È qualcosa che Olbia si merita e ne conferma la crescita, che spero possa proseguire con l’apertura dell’università al centro storico».
Il parere di Salmo. «Padrino di questa struttura»: viene presentato così il rapper Salmo, star della scena musicale italiana, reduce dalla serata “Heroes” all’arena di Verona, pochi giorni fa. Rappresenta il marchio di garanzia. «Era ora – dice lui, contento –, da ragazzino a Olbia c’erano tanti gruppi e non avevamo a disposizione una struttura così. Ora molti hanno smesso di suonare e spero il MusMat sia un motivo per riportare i giovani a farlo. Questo è uno spazio che difficilmente si può trovare in altre città italiane». A lui viene affidato il parere tecnico, Salmo elogia gli otto box audio e sottolinea: «Bisognerà puntare molto sullo studio per le incisioni, è qualcosa di importante per chi suona. E spero di riuscire io stesso a tornare e fare le mie prove qui». Benedizione da parte del vescovo di Tempio Sebastiano Sanguinetti e taglio del nastro, per uno spazio che ambisce a diventare centro culturale di Olbia.
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