La Nuova Sardegna

Olbia

golfo aranci 

La minoranza a Mulas «Rifiuti la collaborazione»

La minoranza a Mulas «Rifiuti la collaborazione»

GOLFO ARANCI. Il sindaco di Golfo Aranci predica bene e razzola male, dicono Giorgio Muntoni, Michelino Greco, Andrea Viola e Giuly Masala, ovvero la minoranza del consiglio comunale. A differenza di...

2 MINUTI DI LETTURA





GOLFO ARANCI. Il sindaco di Golfo Aranci predica bene e razzola male, dicono Giorgio Muntoni, Michelino Greco, Andrea Viola e Giuly Masala, ovvero la minoranza del consiglio comunale. A differenza di quanto si afferma pubblicamente sulla necessità di una cooperazione costruttiva – si legge in un lungo documento – «il sindaco Mulas e l’amministrazione non hanno alcuna intenzione di avvalersi della nostra collaborazione e anzi ogni proposta del nostro gruppo, per quanto buona e utile alla comunità, viene rifiutata a priori». Dalla richiesta di «istituzione di una commissione ambiente e di una per la gestione dell’emergenza Covid» alla proposta di concedere la cittadinanza onoraria a Lina Wertmuller, che ha appoggiato la battaglia contro l’impianto di molluschicoltura «diventando anche un importante testimonial per la promozione del territorio»: l’amministrazione Mulas – scrive la minoranza – non ha dato risposte, ma rifiuti o rinvii. «Nei giorni scorsi – aggiungono i consiglieri – abbiamo presentato al sindaco una richiesta per l’avvio urgente di uno screening di test sierologici per tutti gli studenti e il personale docente e non, da fare prima dell’avvio dell’anno scolastico per rendere più sicuro il rientro a scuola dei nostri bambini e dei nostri giovani ma non abbiamo avuto alcun riscontro. Mentre tutti i paesi del circondario si stanno attrezzando per campagne di screening addirittura per tutta la popolazione». Per Muntoni, Greco, Viola e Masala il messaggio è chiaro: «a ognuno il proprio ruolo con onori e oneri annessi». Dunque, promettono, «sarà nostra cura dimostrare quanto bene sappiamo fare il nostro lavoro». Cominciando da subito, evidentemente: «A un anno dall'insediamento della giunta, dobbiamo constatare che i grandi progetti delle giunte precedenti, di cui l’attuale rappresenta la continuità, hanno subito la certificazione del fallimento politico da noi da sempre sostenuto». Ed ecco l’elenco: «La casa di babbo Natale, costata oltre 350mila euro, smantellata e gettata ora tra i rifiuti. La passeggiata commerciale Dolce Vita il cui progetto economico è da considerarsi completamente fallito: negozi aperti per pochi mesi e debiti mai completamente saldati dalla società che gestisce i chioschi senza pertanto alcun rientro economico rilevante per il Comune. E il museo sottomarino costato oltre 600mila euro fra statue e organizzazione», statue – si legge –sparite da tempo e solo recentemente risegnalate. E ancora reti per l’acquario gettate in un magazzino, il sottomarino depredato e fermo nel porto nel frattempo diventato privato con il Comune costretto a pagare il posto barca ecc. «Progetti – conclude la minoranza – senza pianificazione e lungimiranza in spregio alla corretta gestione del denaro pubblico. Milioni di euro pubblici buttati letteralmente in mare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative