«Subito i test sierologici a scuola»
di Giuseppe Pulina
Preoccupata lettera dei dirigenti di 30 istituti: i positivi al Covid vanno individuati prima dell’apertura
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TEMPIO . È diventata ormai una corsa contro il tempo. Migliaia di docenti e operatori della scuola sarda (collaboratori, tecnici e amministrativi) attendono di sottoporsi al test sierologico. Non è obbligatorio, ma la lista d’attesa di chi è intenzionato a farlo è lunga. A sollecitarlo sono gli stessi dirigenti scolastici, che sanno bene quanto un primo screening possa essere d’aiuto per fotografare la situazione generale e prevenire e risolvere possibili criticità. Perché sia efficace deve essere effettuato almeno sette giorni prima (questa era almeno l’indicazione iniziale) dell’avvio dell’anno scolastico previsto per il 22 settembre. Ciò significa che, conti alla mano, restano pochi giorni per mettersi alla pari con altre regioni e individuare possibili casi di positività. Proprio perché non c’è tempo da perdere, una cordata di dirigenti scolastici che fa capo alla Rete ambito 2 della Gallura e del Goceano ha deciso di appellarsi alle istituzioni isolane competenti per sbloccare la situazione. Hanno indirizzato una missiva molto preoccupata ai vertici dell’Ats, dell’Area sociosanitaria locale e ai due assessorati regionali alla Sanità e alla Pubblica istruzione. In tutto sono trenta scuole, ma il loro intervento esprime un malessere molto più esteso. Aggravato anche dal fatto che qualche scuola del primo ciclo aprirà i cancelli il 16 settembre. «Motivo per il quale – afferma Concetta Cimmino, dirigente scolastico del Dettori di Tempio e portavoce della Rete d’ambito – abbiamo chiesto nella lettera che si dia priorità al personale di queste scuole». Fare chiarezza sulle ragioni del ritardo che sta investendo le scuole sarde non è facile. Sembrerebbe esserci un problema di ambiti di competenza (chi deve fare cosa e come) e pare, soprattutto, che la risposta dei medici di base sia stata inferiore alle previsioni. In Gallura sono veramente pochi quelli che hanno dato la loro disponibilità, con la condizione però che i test non siano fatti nei loro ambulatori. Spetterebbe allora all’Azienda sanitaria o ai responsabili territoriali della sanità individuare e mettere a disposizione dei locali adatti. La notizia positiva è che le farmacie dovrebbero avere ricevuto i kit per il test. Tutto questo in attesa che se ne faccia finalmente uso. Tra le preoccupazioni dei dirigenti scolastici c’è anche la questione trasporti. Dalle scuole secondarie della rete ambito 2 Gallura/Goceano è stata così recapitata ai diretti interessati (uffici, assessorato e aziende competenti della materia) una seconda richiesta perché sia garantita la copertura del servizio per tutti gli studenti pendolari. «Abbiamo raccolto le schede analitiche delle scuole – dichiara Concetta Cimmino – contenenti informazioni dettagliate su numero e provenienza degli studenti che viaggiano, con l’indicazione anche delle diverse fasce orarie». Un lavoro scrupoloso e importante, questo, perché la logistica dei trasporti è un’altra urgente priorità. Dovendo rimettere mano alla loro organizzazione oraria settimanale, le scuole hanno differenziato ingressi e, quindi, posticipato per molte classi la fine delle lezioni. Quanto basta per chiedere di aggiornare la tabella oraria dei trasporti e valutare attentamente la capienza dei mezzi.
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