La Nuova Sardegna

Olbia

Due anni senz’acqua un’odissea senza fine per quindici famiglie

di Angelo Mavuli
Due anni senz’acqua un’odissea senza fine per quindici famiglie

Contenzioso irrisolto con Abbanoa nonostante i pagamenti A valle del viale don Sturzo ci si arrangia con pozzi e fontane

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Da due anni, diverse famiglie con casa propria, a valle di viale don Sturzo, chiedono inutilmente ad Abbanoa un allaccio idrico alla propria abitazione. L’allaccio non sarebbe mai stato reso esecutivo, non per morosità delle famiglie, quanto piuttosto per una diatriba che da tempo vede contrapporsi sulla proprietà della condotta idrica e fognaria il gestore unico del Servizio idrico integrato, il Comune e i proprietari. Uno stallo che si ripercuote in maniera pesante sulle famiglie. Costrette, per approvvigionarsi di acqua, a realizzare pozzi, dotarsi di ampie cisterne difficilmente collocabili in alcuni casi, oppure a quotidiani e faticosissimi approvvigionamenti alle fontane pubbliche. Con tutti i disagi che una soluzione del genere comporta. «La casa di nostra proprietà – lamentano due coniugi, sfiniti dalla situazione – è all’interno di un complesso con una quindicina di famiglie che inizialmente usufruivano o dell’acqua del cantiere o di pozzi regolarmente realizzati durante la costruzione della casa. Una volta finiti i lavori avremmo dovuto essere allacciati alla condotta di Abbanoa, singolarmente e con un regolare contatore. Che di fatto, pur avendolo richiesto e sollecitato non ci è mai stato concesso. Abbanoa, a giustificazione del suo mancato intervento, afferma che nel quartiere esiste una altissima morosità a causa della mancanza della rete fognaria e della rete idrica». Uno stato di fatto, afferma un capo famiglia che si lamenta, «che noi non conoscevamo perché, dal momento che si trattava di lotti edificabili, davamo tutto per scontato». A quel punto, proseguono i residenti, abbiamo provveduto al pagamento preteso da Abbanoa. Senza alcun risultato positivo però: «La stessa Abbanoa ci ha informato, infatti, che nella lottizzazione c’erano diversi altri problemi di natura economica. La realtà vera è che nonostante il pagamento delle spettanze, pur non di nostra competenza, Abbanoa continua le rivendicazioni, su servitù e rete fognaria». Problematiche che – denuncia un altro abitante – dovevano risolversi due anni fa dopo un incontro fasullo in comune fra amministratori, funzionari di Abbanoa e proprietari». Il risultato è che, a oggi, i residenti sono costretti a sacrifici enormi per approvvigionarsi di acqua.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative