la Cgil
Maccioni critica su Usca e riforma «All’Assl di Olbia servono servizi»
OLBIA. La Cgil funzione pubblica boccia senza appello la gestione della sanità in Gallura, in particolare nell’affrontare la seconda ondata di contagi da Coronavirus. Luisella Maccioni, segretaria...
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OLBIA. La Cgil funzione pubblica boccia senza appello la gestione della sanità in Gallura, in particolare nell’affrontare la seconda ondata di contagi da Coronavirus. Luisella Maccioni, segretaria generale Fp Cgil, mette in evidenza le carenze del sistema. A partire dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziali che «secondo l’assessore Nieddu erano il perfetto meccanismo per dare l’assistenza domiciliare ai pazienti sia dimessi che in quarantena attraverso un servizio domiciliare mai visto nella sanità sarda. In realtà sono un semplice pensiero che vaga tra le città della Gallura, una attiva assistenziale domiciliare completamente evanescente. Ma oltre le parole e l’indefesso, qualificante, stancante lavoro di una manciata di specialisti a cui va tutta la nostra solidarietà e la nostra stima, il servizio a nostro giudizio indispensabile latita». Maccioni fa poi un passaggio sulla riforma sanitaria approvata dalla maggioranza Solinas. «In una situazione come questa non bastano i comunicati e le promesse, attendiamo ancora i medici militari per alleggerire il carico di lavoro del personale dei Pronto Soccorso. Non capiamo come, non si sia provveduto a monitorare il rispetto e l’applicazione dei protocolli di sicurezza nei posti di lavoro. Ci sbalordisce la totale approssimazione con cui si è affrontata la stagione turistica,. Aspettiamo il rimpinguamento dell’organico della Azienda come più volte promesso. Ma siamo ancora in tempo per rilanciare con forza l’urgenza di una proposta territoriale di sanità in Gallura. È di fronte a tutti la decisione assunta, anche qui in pieno agosto come sempre in questa Sardegna le decisioni importanti si assumono quando tutti sono distratti dal periodo feriale. A noi non basta il ripristino della Asl gallurese. Esigiamo, per i cittadini e per i lavoratori che rappresentiamo, che il contenitore sia riempito di ottimali e funzionali servizi sanitari».
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