Olbia, la dirigente Gabriella Palermo accusa il sindaco Nizzi di violenza sessuale

Il sindaco Settimo Nizzi

La dipendente comunale ha reso pubblica la denuncia fatta ad aprile. Da agosto è stata sospesa dal servizio. Il primo cittadino annuncia una conferenza stampa mentre il suo avvocato : "Non è stato avviato alcun provvedimento"

OLBIA. La dirigente del settore Sport, cultura e spettacolo del Comune di Olbia, Gabriella Palermo, ha denunciato il sindaco Settimo Nizzi per violenza sessuale. La dirigente, sospesa dal lavoro a metà agosto, per sei mesi, per motivi disciplinari, ha reso pubblica oggi la sua denuncia, depositata alla Procura di Tempio Pausania il 20 aprile scorso.

«Ho subito una violenza sessuale da parte del sindaco Settimo Nizzi. Ci sono trascorsi burrascosi tra il signor Nizzi nella sua veste di Sindaco e la signora Gabriella Palermo nella sua veste di Dirigente del Comune di Olbia. Ma nessuno di essi, per quanto dolorosi in maniera indicibile, penosi, pesanti per l'animo, durissimi da affrontare, sopportare e combattere, possono mai eguagliare il senso di umiliazione, di smarrimento, di incredulità, paura e impotenza che infligge un sopruso fisico», continua Palermo nella sua denuncia inviata alle testate giornalistiche e pubblicata anche sulla sua pagina Facebook.

«Siamo al corrente della denuncia presentata dalla signora Palermo», spiega l'avvocato Sergio Deiana, difensore di Nizzi che annuncia una conferenza stampa. «Ci difenderemo al momento e nelle sedi opportune. In ogni caso a oggi non ci risulta che la Procura abbia avviato alcun procedimento in seguito alla denuncia ricevuta contro il sindaco», conclude il legale.

«Non ho taciuto con l'Autorità nella quale tutti confidiamo per avere giustizia su questa terra e, in aggiunta a quattro denunce per mobbing depositate precedentemente, ho denunciato il sindaco Settimo Nizzi al Procuratore della Repubblica anche per la violenza sessuale subita», prosegue la dirigente. Fra Gabriella Palermo e il sindaco Nizzi è in corso da quasi vent'anni una guerra senza esclusione di colpi. Nel 2002 Palermo, allora dirigente responsabile dei Lavori pubblici, era stata licenziata dal sindaco Nizzi e poi reintegrata in base a una sentenza emessa dal giudice del lavoro nel 2011, con tanto di risarcimento di 850mila euro.

Nel marzo scorso c'era stato un altro furioso scontro: Palermo, aveva chiuso lo stadio Caocci per inagibilità, e il sindaco aveva annullato il provvedimento avocando a sé o al prefetto il potere di sottoscrivere un simile atto. Ad agosto il nuovo colpo di scena con la sospensione della dirigente per sei mesi, senza stipendio. E ora l'esternazione di Palermo che rende pubblica la sua denuncia contro il sindaco, per violenza sessuale. (ANSA).

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