La Nuova Sardegna

Olbia

La campana non suona: in classe il 29

di Stefania Puorro
La campana non suona: in classe il 29

Test Covid, anche in città slitta di una settimana l’inizio delle lezioni. Il sindaco Nizzi: «Bisogna partire in assoluta sicurezza»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Era nell’aria. Ma adesso c’è la certezza. La prima campana dell’anno scolastico oggi non suonerà. E gli scolaretti che non vedevano l’ora di mettere lo zainetto sulle spalle per il loro primo ingresso tra i banchi, dovranno aspettare sino al 29 settembre. Non solo loro, però. Tutti. Le scuole di ogni ordine e grado della città (oltre alle elementari, anche le materne, le medie inferiori e superiori) spalancheranno cancelli e portoni solamente tra una settimana.

Il motivo è uno: «garantire la sicurezza assoluta». E’ per questo che il sindaco Settimo Nizzi ha emesso l’ordinanza con cui stabilisce il rinvio delle lezioni. Una decisione già presa anche in molti altri comuni della Sardegna e in diverse altre regioni d’Italia. «Il provvedimento - ha spiegato Nizzi in una nota - si è reso necessario perché dobbiamo attendere il completamento dei test sierologici da parte della Assl di Olbia nei confronti dei professori e di tutto il personale non docente. Dispiace dover procedere in questo senso, ma è di fondamentale importanza garantire un inizio di anno sicuro ai nostri ragazzi e alle loro famiglie».

Lo stesso sindaco, nella conferenza stampa che ha tenuto ieri pomeriggio, ha anche fatto un riferimento preciso.

«E’ stato registrato un caso positivo al terzo circolo didattico - ha detto - e questo è il motivo che ci ha poi spinto a posticipare l’apertura di tutte le scuole. Entro il prossimo sabato dovrebbero comunque arrivare anche i risultati di tutti i tamponi fatti ai colleghi e ai familiari venuti a contatto con la persona colpita dal virus».

Nell’ordinanza emessa ieri mattina, Nizzi (che si richiama a tutti i decreti della presidenza del Consiglio dei ministri e ai provvedimenti emessi sinora dal presidente della Regione), spiega «che la situazione epidemiologica da covid 19 nel territorio comunale si è evoluta» e proprio l’aumento dei casi positivi «impone il rigoroso rispetto delle normative specifiche e dei protocolli sanitari previsti. Ecco perché l’Ats-Assl di Olbia ha disposto di provvedere all’esecuzione dei necessari test sierologici tra il personale della scuola».

Ma se i genitori, da una parte, hanno condiviso in pieno il necessario rinvio dell’apertura delle scuole, dall’altra sono in molti a porsi la stessa domanda. «Come mai la Assl ha fatto soltanto ora i test sierologici? Sinceramente non riusciamo a capirlo - dicono un gruppo di mamme, i cui bambini dovranno frequentare la prima elementare -. Si poteva già cominciare da qualche settimana, proprio per non trovarsi in questa situazione. Comunque, attendiamo fiduciosi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative