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Olbia

Traffico di droga, si ritorna al Riesame

Traffico di droga, si ritorna al Riesame

La Cassazione ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare di due arrestati

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OLBIA. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei difensori degli olbiesi Lorenzo Pes e Pietro Marras arrestati ai primi di febbraio nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Barber shop” che aveva portato in cella, colpite da ordinanza di custodia cautelare in carcere, 15 persone. I difensori di Pes, gli avvocati Giampaolo Murrighile e Domenico Putzolu, e di Marras, l’avvocato Michele Ponsano, avevano presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del giudice del Riesame che aveva rigettato la richiesta di revoca della detenzione in carcere dei due arrestati. La Cassazione ha accolto il ricorso e annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Riesame, rinviando ad altra sezione del Riesame per gli approfondimenti richiesti e per riformulare il giudizio. «Siamo soddisfatti per l’annullamento dell’ordinanza», commentano i difensori.

Pes, campione di motocross, commerciante di moto e titolare di un’ avviata officina meccanica in città, ha sempre proclamato la sua innocenza, così come Marras.

È di qualche giorno fa, la notizia del trasferimento a Tempio del processo, dopo che il tribunale di Cagliari – la maxi operazione era stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia – ha accolto l’incompetenza territoriale eccepita dai difensori dei 15 imputati. L’udienza è fissata al 21 ottobre.

I carabinieri di Olbia, sgominarono un vasto traffico di droga tra la Sardegna, la Campania e la Calabria. A capo dell’organizzazione, secondo l’accusa, i fratelli olbiesi Francesco e Antonio Salerno, difesi dall’avvocato Mario Perticarà. (t.s.)

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