Feste ridotte ma un grande successo
di Pietro Zannoni
Calangianus, la classe 1978 in via straordinaria organizzerà anche l’edizione 2021
2 MINUTI DI LETTURA
CALANGIANUS. Si sono concluse le feste dei santi Isidoro, Lorenzo e Francesco. Feste sentite ancor di più, per l’eccezionalità del programma ridotto solo alla parte religiosa. E’ stata un’ occasione per riscoprirne il vero significato. L’ultimo giorno, don Deriu ha rimarcato ancor di più l’eccezionalità dell’evento con i fedeli rispettosi delle disposizioni sanitarie. Don Cesare Nicolai aveva tenuto il panegirico di San Francesco nel primo anniversario della sua prima messa ma attraverso le parole di don Deriu, al termine della solenne messa, ha rilanciato le motivazioni vere delle feste popolari e spiegato “che cosa significa essere cristiani in questo tempo di pandemia perché non basta un ingresso veloce nei social per seguire la messa”. Ha elogiato poi l’impegno e il sacrificio della classe 1978 «che non si è ritirata indietro davanti alle difficoltà facendo il possibile e l’impossibile per garantire la celebrazione delle feste», meritandosi un elogio anche per aver offerto nei mesi addietro un bel contributo per gli indigenti. Conseguenza di ciò, quasi come premio e riconoscimento per il servizio reso, il parroco ha - in via straordinaria -, proposto a li fidali del 1978 di essere ancora loro gli organizzatori dell’ edizione 2021 con l’augurio che possano davvero dar vita a una festa normale. Qasi un augurio per tutti perché tante paure svaniscano e la vita riprenda il suo normale ritmo. Altro momento significativo quando la processione, sfilata straordinariamente per via Lissia e via Europa Unita, è passata davanti al cimitero. Si è allora pregato per i morti per Coronavirus. Al passaggio insolito del simulacro di San Francesco e delle bandiere della festa, evidente la commozione di anziani che, impossibilitati ad uscire, hanno mostrato di gradire davvero quest’occasione di risentirsi parte della comunità vivendo uno dei momenti più belli della festa 2020.
E poi quel salire via della Stagione con il fiatone, per riportare San Francesco nella chiesa del convento, ha come riassunto le difficoltà superate da chi queste feste popolari ha voluto. (p.z.)
E poi quel salire via della Stagione con il fiatone, per riportare San Francesco nella chiesa del convento, ha come riassunto le difficoltà superate da chi queste feste popolari ha voluto. (p.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
