La Nuova Sardegna

Olbia

Acqua da Monti di Deu c’è il progetto definitivo

di Angelo Mavuli
Acqua da Monti di Deu c’è il progetto definitivo

Albieri (Egas) convoca la conferenza di servizi per la condotta lunga 7 chilometri Appello all’amministrazione comunale: «Approvate la variante urbanistica»

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TEMPIO. Il collegamento fra la diga del rio Pagghjolu, a monte della zona industriale di interesse regionale, e il potabilizzatore della Pischinaccia da cui si approvvigiona di acqua la città di Tempio e, in minor misura, qualche altro centro dell’alta Gallura, ha compiuto ieri un altro passo in avanti. A renderlo noto nella tarda mattinata di ieri è stato Fabio Albieri, sindaco di Calangianus, che è intervenuto nella sua veste di presidente dell’Egas, l’Ente di governo dell’ambito della Sardegna. Albieri informa di avere indetto una conferenza dei servizi decisoria per l’approvazione del progetto definitivo dei sette chilometri di condotta fra la diga sul rio Pagghjolu e il deposito della Pischinaccia. L’obiettivo della conferenza di servizi, spiega Fabio Albieri, è il superamento di diverse criticità.

Le nuove opere permetteranno l’alimentazione idrica del territorio utilizzando le acque dell'invaso di Monti di Deu, sul rio Pagghiolu, attraverso un collegamento di circa sette chilometri di condotte adduttrici. L’impianto di potabilizzazione di Pischinaccia sarà naturalmente ampliato, potenziato e rimodernato nella sua interezza.

La richiesta di convocazione della conferenza, spiega Albieri in un comunicato, è arrivata dal gestore Abbanoa, soggetto attuatore dell’intervento. Gli enti coinvolti nel procedimento dovranno ora far pervenire gli atti di loro competenza, necessari a dare il via libera al progetto. Tale procedura nel suo complesso, spiega Albieri, si concluderà a fine novembre, secondo precise tempistiche scandite dalla legge.

«Si tratta – afferma soddisfatto il presidente dell’Egas – di un’opera strategica, attesa dal territorio dell’Alta Gallura che diventerebbe autonomo sotto il profilo dell’approvvigionamento idropotabile con acque di altissima qualità provenienti dal monte Limbara».

Albieri, che di questa lunghissima opera conosce ogni sviluppo, coglie però l’occasione per fare un appello all’amministrazione comunale di Tempio che partecipa alla conferenza dei servizi, perché convochi appena possibile il consiglio comunale per l’approvazione della variante urbanistica necessaria alla prosecuzione del progetto. «Sarebbe – spiega – un ulteriore e fondamentale passo avanti oltre che per la comunità tempiese anche per quelle di Luras, Bortigiadas, Aggius e Calangianus». A uffici ormai chiusi, ieri sera, non è stato possibile chiarire se, nell’attuale frangente politico-amministrativo, che vede la città prepararsi al voto di ottobre per il rinnovo del consiglio comunale, una richiesta di convocazione urgente del consiglio sia possibile. Oggi sicuramente se ne potrà sapere di più.

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