Tirrenia, stop ai biglietti sulla rotta Olbia-Genova
Giandomenico Mele
La compagnia di navigazione non ha ancora definito l’operativo invernale. Prenotazioni impossibili dal primo novembre. «Ma le corse sono garantite»
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OLBIA. Sono le rotte in convenzione, quelle meno redditizie sul mercato, a ballare sulle onde dell’incertezza determinata dal Covid-19. Il primo effetto è l’impossibilità di prenotare dal primo novembre in poi un biglietto sulla rotta Olbia-Genova, una di quelle comprese nella convenzione tra Stato e Tirrenia. La rotta, ovviamente, non è stata soppressa, dal momento che la convenzione, in attesa dell’elaborazione del nuovo bando da parte del ministero dei Trasporti, resterà in vigore fino al prossimo marzo. I biglietti non sono prenotabili perché la compagnia sta ancora elaborando il nuovo operativo invernale.
Capienza. «Stiamo completando la definizione degli orari, potrebbero esserci degli spostamenti, in ogni caso le corse sono garantite – spiegano dal Gruppo Onorato Armatori – La decisione è su quali navi destinare su quella rotta». Entro due settimane il programma dovrebbe essere definito. Ma qualche problema c’è. Il Covid-19 determina una previsione al ribasso per la stagione invernale sul numero di passeggeri e la Olbia-Genova è la rotta più antieconomica tra quelle in convenzione, per lunghezza e motivi commerciali. Secondo la convenzione la capacità di trasporto espressa in posti fissi deve essere pari a 1190, di cui 750 in cabina e 440 in poltrona. Le navi a disposizione della Tirrenia viaggiano spesso con una portata di 2500 persone. Una capacità sovradimensionata su una rotta nella quale in inverno capita che viaggino poche decine di passeggeri. La Genova-Olbia-Arbatax effettua tre partenze settimanali in bassa stagione, portate a cinque in alta stagione con almeno due prolungamenti settimanali ad Arbatax. La Tirrenia quindi sta verificando l’impatto delle rotte sul sistema in convenzione e deve tarare il suo algoritmo sui nuovi parametri numerici imposti dalla crisi del traffico provocata dal Covid.
Flop convenzione. Il corrispettivo economico per l’intero contratto di servizio – che comprende le rotte tra il Continente, Sicilia, Sardegna e Isole Tremiti – è pari a 72 milioni di euro all’anno. Secondo il report dell’istituto “The European House” del Gruppo Ambrosetti, elaborato sui dati del Gruppo Onorato Armatori del 2018, ripartendo questa cifra su tutte le tratte coperte, in proporzione alle miglia percorse, si ricava come il contributo economico erogato dallo Stato per le tratte sarde sia stato pari a circa 49,5 milioni di euro. A fronte delle tariffe calmierate applicate sulle tratte oggetto di convenzione, i ricavi da trasporto passeggeri, autoveicoli e merci coprono solo il 67,5% dei costi operativi. Il contributo economico di 49,5 milioni di euro risulterebbe quindi insufficiente a coprire il differenziale costi-ricavi, generando un “rosso” di quasi 27 milioni di euro nel 2018. La principale motivazione sarebbe proprio il divario tra la capacità di carico richiesta dalla Convenzione e la reale domanda di trasporto. La Genova-Olbia, per esempio, nel 2018 aveva posto per 405mila passeggeri e ne trasportato 132mila.
Le rotte. Olbia comunque non vivrà un inverno di isolamento. Genova, certamente, resterà una meta poco redditizia, se è vero che anche Gnv-Grandi navi veloci dalla prossima settimana interromperà il suo collegamento con il capoluogo ligure. Il porto Isola Bianca, invece, sarà comunque collegato con Civitavecchia da Tirrenia. La rotta Civitavecchia-Olbia è la più veloce per raggiungere la Sardegna, le traversate pianificate durante l’estate sono fino a due al giorno con un tempo di percorrenza di 5 ore per la tratta diurna e di 8 ore per quella notturna. Durante il periodo invernale si riducono a una giornaliera garantita.
Capienza. «Stiamo completando la definizione degli orari, potrebbero esserci degli spostamenti, in ogni caso le corse sono garantite – spiegano dal Gruppo Onorato Armatori – La decisione è su quali navi destinare su quella rotta». Entro due settimane il programma dovrebbe essere definito. Ma qualche problema c’è. Il Covid-19 determina una previsione al ribasso per la stagione invernale sul numero di passeggeri e la Olbia-Genova è la rotta più antieconomica tra quelle in convenzione, per lunghezza e motivi commerciali. Secondo la convenzione la capacità di trasporto espressa in posti fissi deve essere pari a 1190, di cui 750 in cabina e 440 in poltrona. Le navi a disposizione della Tirrenia viaggiano spesso con una portata di 2500 persone. Una capacità sovradimensionata su una rotta nella quale in inverno capita che viaggino poche decine di passeggeri. La Genova-Olbia-Arbatax effettua tre partenze settimanali in bassa stagione, portate a cinque in alta stagione con almeno due prolungamenti settimanali ad Arbatax. La Tirrenia quindi sta verificando l’impatto delle rotte sul sistema in convenzione e deve tarare il suo algoritmo sui nuovi parametri numerici imposti dalla crisi del traffico provocata dal Covid.
Flop convenzione. Il corrispettivo economico per l’intero contratto di servizio – che comprende le rotte tra il Continente, Sicilia, Sardegna e Isole Tremiti – è pari a 72 milioni di euro all’anno. Secondo il report dell’istituto “The European House” del Gruppo Ambrosetti, elaborato sui dati del Gruppo Onorato Armatori del 2018, ripartendo questa cifra su tutte le tratte coperte, in proporzione alle miglia percorse, si ricava come il contributo economico erogato dallo Stato per le tratte sarde sia stato pari a circa 49,5 milioni di euro. A fronte delle tariffe calmierate applicate sulle tratte oggetto di convenzione, i ricavi da trasporto passeggeri, autoveicoli e merci coprono solo il 67,5% dei costi operativi. Il contributo economico di 49,5 milioni di euro risulterebbe quindi insufficiente a coprire il differenziale costi-ricavi, generando un “rosso” di quasi 27 milioni di euro nel 2018. La principale motivazione sarebbe proprio il divario tra la capacità di carico richiesta dalla Convenzione e la reale domanda di trasporto. La Genova-Olbia, per esempio, nel 2018 aveva posto per 405mila passeggeri e ne trasportato 132mila.
Le rotte. Olbia comunque non vivrà un inverno di isolamento. Genova, certamente, resterà una meta poco redditizia, se è vero che anche Gnv-Grandi navi veloci dalla prossima settimana interromperà il suo collegamento con il capoluogo ligure. Il porto Isola Bianca, invece, sarà comunque collegato con Civitavecchia da Tirrenia. La rotta Civitavecchia-Olbia è la più veloce per raggiungere la Sardegna, le traversate pianificate durante l’estate sono fino a due al giorno con un tempo di percorrenza di 5 ore per la tratta diurna e di 8 ore per quella notturna. Durante il periodo invernale si riducono a una giornaliera garantita.
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