Una guida social per 377 comuni
di Paolo Ardovino
Al via l’iniziativa di Gianluca Miscera e Cristine Contu: ogni week end in viaggio alla scoperta dell’isola
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OLBIA. «Perché il resto del mondo vorrebbe venire qui e noi invece preferiamo andare altrove?», un interrogativo lanciato un po’ per pura curiosità e un po’ per sfida. La miccia che ha acceso l’idea di Gianluca Miscera e Cristine Contu, giovane coppia gallurese. Poi l’immaginazione ha assunto i tratti del progetto vero e proprio. I 377 comuni sardi sono, uno a uno, la meta di tutti i loro fine settimana per i prossimi anni. Sito e pagine social sono attive, domani l’auto comincerà a macinare i primi chilometri e su Instagram partiranno le prime stories. Rigorosamente in ordine alfabetico, si inizia da Abbasanta e si finirà a Zerfaliu. Ogni comune, piccolo o grande che sia, nella sua varietà di culture o nella sua piazzetta, è al centro del progetto dei due: verrà visitato, verrà raccontato e recensito, restituito on-line, come per creare una grande guida disponibile nelle piattaforme social.
Uno alla settimana. 25 anni lui, originario di Budoni, 24 lei, olbiese: «L’idea è proprio quella di viverci il più possibile ogni luogo – spiegano – e per questo motivo ciascun viaggio sarà incentrato esclusivamente sul comune di turno». Primo esempio: si parte da Abbasanta. Verrebbe comodo, sulla strada, aggiungere alla visita anche Macomer e gli altri piccoli comuni della zona, Ghilarza, Paulilatino, Norbello, Santu Lussurgiu. «No: abbiamo deciso di fare un comune alla settimana, il sabato o la domenica per conciliare il progetto col lavoro – racconta nello specifico Gianluca Miscera – e visitare durante la giornata solo quello. Per scoprirlo in tutte le sue parti. Luoghi di grande interesse, ma non solo. Scoprire anche le persone, interagire con loro, farci raccontare qualche storia». Insomma, il paese e la comunità che lo abita raccontati a 360 gradi. Certo, quando capiterà di far tappa a Baradili, che è il comune più piccolo dell’isola con circa 80 abitanti, e in paesi di simile grandezza, sarà permessa l’eccezione. Per le città maggiori come Sassari, Nuoro, Cagliari, al contrario, sarà un week-end intero.
Isola da vedere. Soprattutto negli ultimi anni, il giro in lungo e in largo dell’isola attira sempre più amanti del viaggio. Il cammino 100 torri è ormai una realtà affermata, invita a compiere il periplo della Sardegna sulle sue coste. In questa estate, c’è chi l’ha fatto in acqua a bordo di kayak e barche a vela. L’idea di attraversare uno a uno ogni comune dell’isola era venuta lo scorso anno anche al musicista Sebastiano Dessanay che, con la sua bicicletta e un ukulele, ha compiuto un’impresa per certi versi storica, durata circa un anno, pedalando a caccia di emozioni e visitando un comune diverso ogni giorno.
Viaggi social. Il cammino di Cristine e Gianluca è però differente: «Facendo i calcoli, dovremmo impiegare circa otto anni. Ma vogliamo godercela appieno, perciò non ci mettiamo un limite temporale. L’idea è venuta durante il lockdown a causa dell’emergenza sanitaria anche se – continua lui – penso che visitare interamente la nostra terra sia un pensiero ricorrente per il 99% dei sardi», e il fatto di cominciare a viaggiare a estate terminata è anche per dare un incentivo a conoscere le realtà isolane proprio fuori stagione, lontano dal vortice del turismo. «Alla base, vogliamo coinvolgere le persone. Sui social cerchiamo un contatto diretto tramite le pagine denominate “377comunisardi”, speriamo a qualcuno venga la curiosità di visitare i comuni vedendo la nostra esperienza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Uno alla settimana. 25 anni lui, originario di Budoni, 24 lei, olbiese: «L’idea è proprio quella di viverci il più possibile ogni luogo – spiegano – e per questo motivo ciascun viaggio sarà incentrato esclusivamente sul comune di turno». Primo esempio: si parte da Abbasanta. Verrebbe comodo, sulla strada, aggiungere alla visita anche Macomer e gli altri piccoli comuni della zona, Ghilarza, Paulilatino, Norbello, Santu Lussurgiu. «No: abbiamo deciso di fare un comune alla settimana, il sabato o la domenica per conciliare il progetto col lavoro – racconta nello specifico Gianluca Miscera – e visitare durante la giornata solo quello. Per scoprirlo in tutte le sue parti. Luoghi di grande interesse, ma non solo. Scoprire anche le persone, interagire con loro, farci raccontare qualche storia». Insomma, il paese e la comunità che lo abita raccontati a 360 gradi. Certo, quando capiterà di far tappa a Baradili, che è il comune più piccolo dell’isola con circa 80 abitanti, e in paesi di simile grandezza, sarà permessa l’eccezione. Per le città maggiori come Sassari, Nuoro, Cagliari, al contrario, sarà un week-end intero.
Isola da vedere. Soprattutto negli ultimi anni, il giro in lungo e in largo dell’isola attira sempre più amanti del viaggio. Il cammino 100 torri è ormai una realtà affermata, invita a compiere il periplo della Sardegna sulle sue coste. In questa estate, c’è chi l’ha fatto in acqua a bordo di kayak e barche a vela. L’idea di attraversare uno a uno ogni comune dell’isola era venuta lo scorso anno anche al musicista Sebastiano Dessanay che, con la sua bicicletta e un ukulele, ha compiuto un’impresa per certi versi storica, durata circa un anno, pedalando a caccia di emozioni e visitando un comune diverso ogni giorno.
Viaggi social. Il cammino di Cristine e Gianluca è però differente: «Facendo i calcoli, dovremmo impiegare circa otto anni. Ma vogliamo godercela appieno, perciò non ci mettiamo un limite temporale. L’idea è venuta durante il lockdown a causa dell’emergenza sanitaria anche se – continua lui – penso che visitare interamente la nostra terra sia un pensiero ricorrente per il 99% dei sardi», e il fatto di cominciare a viaggiare a estate terminata è anche per dare un incentivo a conoscere le realtà isolane proprio fuori stagione, lontano dal vortice del turismo. «Alla base, vogliamo coinvolgere le persone. Sui social cerchiamo un contatto diretto tramite le pagine denominate “377comunisardi”, speriamo a qualcuno venga la curiosità di visitare i comuni vedendo la nostra esperienza».
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