Consiglio comunale per l’acqua della diga
di Angelo Mavuli
La seduta chiesta dall’Egas si terrà la prossima settimana Serve il sì alla condotta da Monti di Deu alla Pischinaccia
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TEMPIO. Entro i primi giorni della prossima settimana, in piena campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione cittadina, il consiglio comunale tempiese potrebbe essere convocato in seduta straordinaria e urgente, nonostante il “rompete le righe” dichiarato di fatto il 18 settembre scorso dall’attuale vice sindaco al termine di quella che doveva essere l’ultima riunione del tormentato quinquennio 2015-2020. La seduta straordinaria dell’assemblea civica è stata richiesta molto sommessamente, qualche giorno fa, da Fabio Albieri, sindaco di Calangianus e presidente dell’Egas. Servirebbe ad accelerare i tempi della realizzazione della condotta idrica fra la diga di Monti di Deu e il deposito dell’acquedotto della Pischinaccia. Sette chilometri di tubatura modernissima che, nelle previsioni meno ottimistiche di alcuni, potrebbe incontrare ancora sul suo cammino delle resistenze e che invece dovrebbe vedere subito il voto unanime e deciso del consiglio comunale tempiese.
Il vicesindaco Gianni Addis risponde positivamente alla richiesta di Albieri. «La prossima settimana – afferma – convocheremo l’assemblea». Analoga disponibilità arriva dall’opposizione consiliare. «Certo, siamo d’accordo sulla convocazione urgente», afferma ad esempio Antonio Balata.
Avere, a Tempio e nell’alta Gallura, la possibilità di gustare a casa le prestigiose e abbondati acque del monte Limbara, imbrigliate ora dalla diga di Monti di Deu ma praticamente sempre inutilizzate: è un progetto inseguito troppo a lungo del quale non si può più farne a meno. Lo richiedono gli abitanti di Tempio, di Aggius in una certa misura, di Calangianus e Luras nella loro totalità.
L’augurio di quanti in questi giorni hanno un orecchio più attento alla gestione della “res pubblica” è che il consiglio comunale tempiese approvi gli atti di sua competenza perché i lavori per la condotta idrica possano iniziare quanto prima, al di la della “giacchetta” che ogni attuale consigliere comunale o aspirante tale indossa in questo momento.
Rimandare ogni decisione al nuovo consiglio comunale, dicono in molti, sarebbe un’enorme perdita di tempo ed equivarrebbe ad una sorta di suicidio politico e amministrativo.
Il vicesindaco Gianni Addis risponde positivamente alla richiesta di Albieri. «La prossima settimana – afferma – convocheremo l’assemblea». Analoga disponibilità arriva dall’opposizione consiliare. «Certo, siamo d’accordo sulla convocazione urgente», afferma ad esempio Antonio Balata.
Avere, a Tempio e nell’alta Gallura, la possibilità di gustare a casa le prestigiose e abbondati acque del monte Limbara, imbrigliate ora dalla diga di Monti di Deu ma praticamente sempre inutilizzate: è un progetto inseguito troppo a lungo del quale non si può più farne a meno. Lo richiedono gli abitanti di Tempio, di Aggius in una certa misura, di Calangianus e Luras nella loro totalità.
L’augurio di quanti in questi giorni hanno un orecchio più attento alla gestione della “res pubblica” è che il consiglio comunale tempiese approvi gli atti di sua competenza perché i lavori per la condotta idrica possano iniziare quanto prima, al di la della “giacchetta” che ogni attuale consigliere comunale o aspirante tale indossa in questo momento.
Rimandare ogni decisione al nuovo consiglio comunale, dicono in molti, sarebbe un’enorme perdita di tempo ed equivarrebbe ad una sorta di suicidio politico e amministrativo.
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