Nella terra di nessuno l’appello dei residenti al prefetto di Sassari
OLBIA. Piazza Matteotti, insieme a piazza Mercato, via Pisa e via Acquedotto, è uno dei buchi neri del centro storico sul fronte dell’ordine pubblico. Una terra di nessuno dove al calar delle tenebre...
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OLBIA. Piazza Matteotti, insieme a piazza Mercato, via Pisa e via Acquedotto, è uno dei buchi neri del centro storico sul fronte dell’ordine pubblico. Una terra di nessuno dove al calar delle tenebre succede di tutto. Soltanto qualche settimana gli abitanti del quartiere lo avevano detto senza mezzi termini: «Siamo prigionieri dentro le nostre case, perché fuori nessuno è al sicuro». Un grido d’allarme conseguente a una situazione diventata giorno dopo giorno insostenibile tra spaccio di droga, risse, furti e danneggiamenti. Ogni sera al tramontar del sole monta un clima da guerriglia urbana che in due mesi, dallo scorso luglio a ieri, è culminato in un bagno di sangue con due accoltellamenti.
A fronte di questa situazione gli stessi abitanti del quartiere nelle scorse settimane avevano inviato un esposto al prefetto di Sassari, indicando anche un luogo preciso come punto di partenza e di arrivo della terra di nessuno. Un circolo privato in via Pisa chiuso più volte dalle forze dell’ordine. «Complessivamente – così l’esposto al prefetto – i problemi di sicurezza evidenziati da violenze, danneggiamenti e atti di vandalismo, uniti ai fastidi e ai rumori che si protraggono per tutta la notte, sono tali da non consentire più alle persone che vivono nel quartiere di attendere alle normali occupazioni, al riposo e alla tranquillità». Evidentemente, però, non tutta la responsabilità è attribuibile a un solo circolo privato. In questo periodo, infatti, è chiuso d’autorità eppure per strada scorre comunque il sangue.(m.b.)
A fronte di questa situazione gli stessi abitanti del quartiere nelle scorse settimane avevano inviato un esposto al prefetto di Sassari, indicando anche un luogo preciso come punto di partenza e di arrivo della terra di nessuno. Un circolo privato in via Pisa chiuso più volte dalle forze dell’ordine. «Complessivamente – così l’esposto al prefetto – i problemi di sicurezza evidenziati da violenze, danneggiamenti e atti di vandalismo, uniti ai fastidi e ai rumori che si protraggono per tutta la notte, sono tali da non consentire più alle persone che vivono nel quartiere di attendere alle normali occupazioni, al riposo e alla tranquillità». Evidentemente, però, non tutta la responsabilità è attribuibile a un solo circolo privato. In questo periodo, infatti, è chiuso d’autorità eppure per strada scorre comunque il sangue.(m.b.)
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