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Olbia

Scuole in sicurezza: test Covid negativi e alunni distanziati

di Walkiria Baldinelli
Scuole in sicurezza: test Covid negativi e alunni distanziati

Arzachena, rispettata la data indicata dal ministero  Il delegato Occhioni: «Tour de force per adeguare gli spazi»

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ARZACHENA. Sono tutti negativi i tamponi effettuati sugli insegnanti e sul personale scolastico. Il 65% dell’organico si è sottoposto in modo volontario agli esami sierologici. «Lo screening ha dato i risultati sperati – dice il sindaco Roberto Ragnedda –. L’anno scolastico è iniziato in sicurezza. Abbiamo rispettato la data indicata dal ministero e confermata dalla Regione. Per garantire maggiore sicurezza ci siamo attenuti alle disposizioni anticontagio da Covid-19, abbiamo adeguato le strutture. E siamo in attesa di far partire le mense e il tempo pieno».

Per sistemare i nove plessi scolastici il Comune ha eseguito numerosi interventi. Il delegato Michele Occhioni elenca i costi delle opere di edilizia scolastica. «Per tinteggiare gli spazi interni delle elementari di Arzachena abbiamo investito 10mila euro. E sostituito gli infissi con fondi regionali. 17mila euro, invece, per tinteggiare e adeguare gli spazi della primaria di Abbiadori, più altri 5mila per ripristinare e mettere in sicurezza il campetto esterno e la recinzione. Sempre alle medie di Abbiadori abbiamo investito 11mila euro per il rifacimento del tetto della palestra e altri settemila per sistemare il campetto esistente».

Nelle opere di adeguamento alle normative realizzate in tempi veloci dalle imprese sono comprese anche lavori per 7mila euro nella scuola dell’infanzia di Arzachena. «Altri 24mila – dice Occhioni –, per il ripristino di una parte del cornicione, del tetto e per tinteggiare alcune aule. Nella media di Arzachena, con fondi regionali, abbiamo sostituito gli infissi. Per l’infanzia di Cannigione l’adeguamento degli spazi, compresa la tinteggiature e la verifica di alcuni impianti sono stati spesi 4mila euro». C’è poi l’investimento da 120mila euro programmato per la materna di Porto Cervo per il rifacimento dell’impianto di condizionamento dell’aria, chiesto dal dirigente scolastico. Il settore Pubblica istruzione ha speso 100mila euro per adeguare gli arredi. «70mila con fondi Ras e Miur – spiega Occhioni –, e 30mila con risorse comunali. È stato un grande sforzo da parte di tutti per sistemare le scuole del comprensivo 1 e 2 in funzione delle normative anticontagio. Ulteriori 10mila euro sono serviti per sostenere gli spostamenti di arredi e attrezzature in tutti i nove plessi».

Nell’elenco c’è anche la scuola San Vincenzo, ceduta al Comune dalla parrocchia in comodato d’uso. «L’ente locale ha speso 15mila euro – dice Occhioni –, per adeguare gli spazi interni. L’ufficio Patrimonio sta portando avanti l’iter per l’acquisizione dell’edificio, in attesa del parere della Sovrintendenza e previo passaggio in aula consiliare». Il lavoro sinergico tra i settori Edilizia scolastica e Lavori pubblici ha consentito di attuare diversi interventi green dell’amministrazione. «Come l’investimento da oltre un milione di euro – afferma l’assessore Fabio Fresi –. Partito a luglio, è finanziato con fondi regionali e in parte comunali, mirati a ridurre le emissioni di CO2. E nel nostro caso di utilizzare pannelli fotovoltaici per produrre energia pubblica e distribuirla con micro reti negli edifici scolastici e comunali. Interventi necessari per migliorare la qualità del grande patrimonio pubblico e scolastico».

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