La Nuova Sardegna

Olbia

Le scuole e il rischio Covid «Pronti a tornare online»

di Paolo Ardovino
Le scuole e il rischio Covid «Pronti a tornare online»

I dirigenti delle superiori spiegano come verranno affrontati i casi di positività Due classi di Panedda e Deffenu già a casa, da domani via alle lezioni a distanza 

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OLBIA. Suona tristemente come una chiamata alle armi. «Abbiamo detto ai docenti di tenersi pronti», fanno sapere i dirigenti scolastici. L’eventualità è quella di ritrovarsi con casi di positività e dover tornare alla didattica a distanza. Il periodo di quarantena ha insegnato a professori e alunni a destreggiarsi sulle piattaforme, pronte a essere riutilizzate per necessità.

La prassi da seguire. Se ne parla al futuro per la quasi totalità degli istituti superiori cittadini, fatta eccezione per Itct Panedda e tecnico Deffenu che stanno già vivendo la situazione. Due classi – una per scuola – sono rimaste a casa dopo la notizia della positività di due alunni.

«Sì, tutti gli altri compagni sono stati messi in quarantena e nei primi giorni della prossima settimana faranno i tamponi – spiega Luigi Antolini, dirigente dello scientifico Mossa e reggente del Panedda – Da lunedì, domani, inizieranno anche la didattica a distanza, seguendo l’orario normale delle lezioni».

Ogni alunno dell’istituto è dotato di account su “G Suite”, la piattaforma telematica per il lavoro in collaborazione di Google. Ogni docente è pronto a spostarsi dalla cattedra alla webcam. «Dobbiamo tenerci pronti – spiega ancora Antolini – anche all’eventualità, che speriamo non accada, di tornare tutti con la modalità online».

Sotto controllo. La criticità è ben lontana, sia chiaro, gli istituti si dicono preparati: «L’avvio è andato bene – prosegue Antolini –, abbiamo iniziato con orari ridotti e entrate scaglionate, per un quadro completo bisogna attendere quando saremo a pieno regime». Da lunedì sono previsti incontri con i genitori delle classi prime, e per quanto riguarda la nuova succursale di Scienze umane al Delta c’è stato un tavolo tecnico col sub commissario provinciale, i genitori del consiglio d’istituto e l’Aspo per potenziare i collegamenti e adeguare orari delle lezioni a orari degli autobus. «All'interno della scuola, gli studenti seguono con attenzione le regole nonostante siano molto stringenti». Con un piccolo grande paradosso: in aula e nei corridoi tutti bardati e al proprio posto, ma fuori dalle mura, di primo mattino o all’uscita, giù le mascherine e per baci e selfie si annulla ogni distanziamento. «Il problema sono i contagi che avvengono al di fuori della scuola – fa notare anche Gianluca Corda, dirigente scolastico dei tre istituti Amsicora, l’Ipia e Ipaa di Olbia e Ipia di Oschiri –, oltre alle difficoltà dell’Assl», per cui si è espresso anche sui social con la richiesta di potenziare il personale e velocizzare i tempi di attesa per tamponi e test. «Ho fatto la scelta di rientrare interamente in presenza, abbiamo gli spazi per farlo, ma agli insegnanti dico inevitabilmente di tenersi pronti per le attività online – così Corda –. Avverto il panico da parte dei genitori e di chi ha familiari in altre scuole ma ci siamo preparati per affrontare le diverse situazioni. Per ora siamo partiti bene».

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