Alunni positivi, 5 classi in quarantena
Casi anche al Linguistico, all’Agrario e al Comprensivo. I dirigenti scolastici: con i prof in isolamento, si rischia la paralisi
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OLBIA. Si allunga l’elenco delle classi chiuse per Covid. Dopo il Tecnico Panedda e il Deffenu, si sono registrati altri tre casi positivi tra gli alunni in altrettanti istituti: uno all’Agrario, uno (sospetto) al liceo linguistico e uno - è il primo delle scuole medie - in una seconda dell’istituto comprensivo. Anche in questi casi, dunque, lezioni immediatamente sospese. E ora dovranno essere sottoposti a tampone tutti i compagni e anche i docenti che sono stati nelle classi “sigillate” e poi sanificate.
Rischio paralisi. La situazione si complica e le scuole rischiano la paralisi. Ne sono convinti i dirigenti scolastici Gian Luca Corda ed Elisa Mantovani: il primo guida i tre istituti Amsicora (Ipia e Ippa di Olbia e Ipia di Oschiri), la seconda il liceo classico-linguistico Gramsci. Entrambi, nelle ultime 48 ore, hanno dovuto far chiudere due classi: una prima all’Agrario, dove un alunno è risultato positivo, e una quinta inguistico al Gramsci dove un altro studente (è stata la famiglia a darne notizia) è un caso sospetto: ha fatto il test (risultato positivo) in un laboratorio privato non accreditato dalla Regione e adesso l’Igiene pubblica della Assl dovrà sottoporlo a un nuovo tampone. In caso di positività confermata, l’esame verrà fatto anche ai compagni di classe e ai professori, che restano intanto in isolamento. Con tanta incertezza sui tempi.
Docenti bloccati. «Ed è proprio questa la nostra grande preoccupazione – attacca Gian Luca Corda –: al di là della quarantena delle singole classi, la Assl mette in isolamento anche tutti i docenti che negli ultimi tre giorni hanno tenuto le lezioni nell’aula dove si è registrato il caso positivo. Quindi gli studenti lasciati a casa non possono fare nemmeno la didattica a distanza perché i prof sono ufficialmente in malattia. Gli stessi insegnanti, poi, non possono tornare a scuola e garantire le lezioni in presenza nelle altre classi. Noi facciamo veramente tutto il possibile: variamo gli orari delle lezioni e degli ingressi, ma se ci mancano i docenti la situazione diventa complicatissima. Nello stesso tempo, la Assl è in totale difficoltà».
«Il rischio è che tutti gli istituti si trovino all’improvviso senza professori. Ecco perché parliamo di possibile paralisi – ribadisce Elisa Mantovani –. Alcuni dei miei docenti hanno ore di lezione in 9 classi, alcuni persino in 18. E ora, proprio a causa delle malattie, molte cattedre rischiano di restare vuote nonostante si rispettino tutte le disposizioni sui distanziamenti e sull’uso delle mascherine. Noi abbiamo avuto un caso sospetto in una quinta e la Assl sta informando le famiglie dei ragazzi e i docenti. Il problema è che i tamponi non potranno essere fatti nel giro di un paio di giorni.
Il comprensivo. All’istituto comprensivo, lezioni sospese in una seconda media: lo studente risultato positivo è stato contagiato dai genitori. Anche in questo caso il personale sanitario dell’igiene pubblica contatterà famiglie e professori. In vista (quando?)di un tampone per tutti.
L’assessore. «Stiamo cercando di gestire la situazione al meglio – dice l’assessora della Pubblica Istruzione Sabrina Serra –: il momento è difficile, ma bisogna mantenere la calma. Con la certezza che, in piena collaborazione, si riuscirà a superare questa fase. Il problema grosso è quello degli insegnanti in malattia, come hanno detto anche i dirigenti. Tra l’altro non c’è niente di definito neppure in merito al “personale covid” e quindi siamo fermi pure su questo fronte. Una cosa però vorrei ribadirla: le nostre scuole sono assolutamente sicure perché vengono rispettate tutte le disposizioni e nelle classi e nei corridoi non si rischiano contagi».
Porto Rotondo. Intanto, l’assessora Serra annuncia per lunedì 12 ottobre l’apertura della scuola materna di Porto Rotondo (una sezione). «Il giorno prima dell’inizio delle lezioni, una insegnante era risultata positiva e così è stato posticipato l’avvio delle lezioni Ora la docente è guarita e il prossimo lunedì si potrà finalmente partire». (s.p.)
Rischio paralisi. La situazione si complica e le scuole rischiano la paralisi. Ne sono convinti i dirigenti scolastici Gian Luca Corda ed Elisa Mantovani: il primo guida i tre istituti Amsicora (Ipia e Ippa di Olbia e Ipia di Oschiri), la seconda il liceo classico-linguistico Gramsci. Entrambi, nelle ultime 48 ore, hanno dovuto far chiudere due classi: una prima all’Agrario, dove un alunno è risultato positivo, e una quinta inguistico al Gramsci dove un altro studente (è stata la famiglia a darne notizia) è un caso sospetto: ha fatto il test (risultato positivo) in un laboratorio privato non accreditato dalla Regione e adesso l’Igiene pubblica della Assl dovrà sottoporlo a un nuovo tampone. In caso di positività confermata, l’esame verrà fatto anche ai compagni di classe e ai professori, che restano intanto in isolamento. Con tanta incertezza sui tempi.
Docenti bloccati. «Ed è proprio questa la nostra grande preoccupazione – attacca Gian Luca Corda –: al di là della quarantena delle singole classi, la Assl mette in isolamento anche tutti i docenti che negli ultimi tre giorni hanno tenuto le lezioni nell’aula dove si è registrato il caso positivo. Quindi gli studenti lasciati a casa non possono fare nemmeno la didattica a distanza perché i prof sono ufficialmente in malattia. Gli stessi insegnanti, poi, non possono tornare a scuola e garantire le lezioni in presenza nelle altre classi. Noi facciamo veramente tutto il possibile: variamo gli orari delle lezioni e degli ingressi, ma se ci mancano i docenti la situazione diventa complicatissima. Nello stesso tempo, la Assl è in totale difficoltà».
«Il rischio è che tutti gli istituti si trovino all’improvviso senza professori. Ecco perché parliamo di possibile paralisi – ribadisce Elisa Mantovani –. Alcuni dei miei docenti hanno ore di lezione in 9 classi, alcuni persino in 18. E ora, proprio a causa delle malattie, molte cattedre rischiano di restare vuote nonostante si rispettino tutte le disposizioni sui distanziamenti e sull’uso delle mascherine. Noi abbiamo avuto un caso sospetto in una quinta e la Assl sta informando le famiglie dei ragazzi e i docenti. Il problema è che i tamponi non potranno essere fatti nel giro di un paio di giorni.
Il comprensivo. All’istituto comprensivo, lezioni sospese in una seconda media: lo studente risultato positivo è stato contagiato dai genitori. Anche in questo caso il personale sanitario dell’igiene pubblica contatterà famiglie e professori. In vista (quando?)di un tampone per tutti.
L’assessore. «Stiamo cercando di gestire la situazione al meglio – dice l’assessora della Pubblica Istruzione Sabrina Serra –: il momento è difficile, ma bisogna mantenere la calma. Con la certezza che, in piena collaborazione, si riuscirà a superare questa fase. Il problema grosso è quello degli insegnanti in malattia, come hanno detto anche i dirigenti. Tra l’altro non c’è niente di definito neppure in merito al “personale covid” e quindi siamo fermi pure su questo fronte. Una cosa però vorrei ribadirla: le nostre scuole sono assolutamente sicure perché vengono rispettate tutte le disposizioni e nelle classi e nei corridoi non si rischiano contagi».
Porto Rotondo. Intanto, l’assessora Serra annuncia per lunedì 12 ottobre l’apertura della scuola materna di Porto Rotondo (una sezione). «Il giorno prima dell’inizio delle lezioni, una insegnante era risultata positiva e così è stato posticipato l’avvio delle lezioni Ora la docente è guarita e il prossimo lunedì si potrà finalmente partire». (s.p.)
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