La Nuova Sardegna

Olbia

Rissa in piazza Mercato direttissima per il branco

di Tiziana Simula
Rissa in piazza Mercato direttissima per il branco

In quattro sono accusati di aver ferito a colpi di bottiglia un cittadino senegalese Tra gli imputati anche il tunisino accoltellato giorni fa all’addome da un olbiese  

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OLBIA. La mattanza a colpi di cocci di bottiglie, pietre e cinture di cuoio che il 23 agosto scorso aveva mandato in ospedale i cinque protagonisti della zuffa e lasciato per terra una scia di sangue tra via Pisa e piazza Mercato, è approdata ieri in tribunale per la direttissima. Quattro gli imputati, tutti accusati di lesioni personali aggravate ai danni di un cittadino senegalese, vittima, secondo la ricostruzione della polizia, di una violenta aggressione da parte del gruppo. I quattro erano finiti agli arresti domiciliari e poi, dopo la convalida, rimessi in libertà dal giudice Camilla Tesi senza nessuna misura cautelare. Tra loro, Chaabane Znadi, 33 anni, tunisino, lo stesso che qualche giorno fa è stato operato d’urgenza all’ospedale di Olbia dopo essere stato accoltellato all’addome dall’olbiese Gianfranco Pittorru, in piazza Matteotti. Nella direttissima davanti al giudice Camilla Tesi, il tunisino è difeso dall’avvocato Giovanna Porcu che assiste anche l’altro connazionale Kamel Kmicha, 35 anni. Gli altri imputati sono l’olbiese Ivan Sebastiano Desini, 30 anni, difeso dall’avvocato Eleonora Bianco e l’egiziano Mohamed Khalil, 45 anni, difeso dall’avvocato Maria Assunta Argiolas. Il giudice ha rigettato le eccezioni di nullità del decreto che fissava l’udienza di convalida e la direttissima sollevate dai difensori, mentre ha accolto la richiesta di mettere a disposizione delle difese gli atti non ancora consegnati dalla Procura. Prossima udienza il 12 novembre.

Quella avvenuta in piazza Mercato a fine agosto non è che una delle tante sanguinose battaglie che da tempo ormai si combattono sul terreno di scontro del centro storico, ostaggio di bande dedite allo spaccio. Ormai non passa giorno che in piazza Mercato e piazza Matteotti e nelle strade vicine, via Pisa e via Acquedotto, non avvengano risse, aggressioni, danneggiamenti e zuffe tra ubriachi a colpi di bottiglia e accoltellamenti. I controlli delle forze dell’ordine sono quotidiani, ma appena vanno via, si scatena il finimondo. Come successo, appunto, il 23 agosto in piazza Mercato. Secondo le accuse in quattro (tutti decisamente ubriachi), si sarebbero scagliati contro il senegalese, 36 anni, aggredendolo con cocci di bottiglie in vetro, pietre e cinture in cuoio, provocandogli ferite e lesioni multiple.

L’aggressione sarebbe cominciata in via Pisa per poi esplodere in piazza Mercato. Tutti però erano rimasti feriti, lasciando a terra una scia impressionante di sangue. Sul posto erano arrivati gli uomini del commissariato e le ambulanze del 118. Tutti e cinque erano stati portati all’ospedale.

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