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Olbia

Quattro anni di abusi, ottantenne sotto accusa

Quattro anni di abusi, ottantenne sotto accusa

Al via il processo per violenza nei confronti del marito della baby sitter che badava alla bambina

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OLBIA. Quattro anni di violenze subite in silenzio nell’innocenza dei suoi otto anni. Tanti ne aveva quando quell’uomo che conosceva bene e frequentava spesso, e che per lei poteva essere come un nonno, cominciò a rivolgerle le sue morbose attenzioni. Lui era il marito della sua baby sitter, la donna a cui la madre l’affidava quando non poteva stare con lei e dove pensava che la figlia potesse essere al sicuro. In quella casa la bambina ci andava spesso, le famiglie si conoscevano bene. E così è andata avanti per anni. Finché un giorno, quando aveva 12 anni, lei si rifiutò di ritornare nella casa della baby sitter. Alla madre disse che non voleva più andarci e piano, piano, ha cominciato a confidarsi con alcune persone e a raccontare quello che le era successo per anni. Ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Marco Contu, si è aperto il processo nei confronti di Francesco Deiana, 80 anni, di Olbia, accusato di violenza sessuale nei confronti della minore (oggi diciottenne), di cui avrebbe abusato per quattro lunghi anni, da quando ne aveva otto fino ai 12. L’uomo, difeso dall’avvocato Giovanna Porcu, era stato rinviato a giudizio e ieri ha preso il via il dibattimento con le richieste delle parti. Il suo difensore ha annunciato in aula la nomina di due consulenti di parte. Non aveva scelto alcun rito alternativo certa di poter dimostrare nel processo l’insussistenza delle accuse. L’avvocato Nino Vargiu che tutela, invece, la ragazzina, ha chiesto al collegio dei giudici che venga disposta una perizia sulla giovane per valutare il danno subito dalla vittima in relazione alle accuse da lei denunciate, richiesta condivisa anche dal pm Luciano Tarditi.

Pesanti le accuse mosse all’ottantenne. Il quale, stando alle contestazioni della Procura, avrebbe abusato a lungo della bambina, approfittando del fatto che lui era il marito della sua baby sitter e che la piccola frequentava abitualmente la sua casa. La Procura contesta all’anziano di averla toccata nelle parti intime e di aver poggiato i suoi genitali tra le sue gambe. Questo – secondo il racconto della vittima, sentita in audizione protetta –, accadeva quando la baby sitter era impegnata o dormiva: allora lui, la prendeva e la portava in camera da letto e lì cominciava a toccarla.

La giovane sarà sentita in aula il 2 dicembre. (t.s.)

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