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Olbia

La Maddalena, al Pronto soccorso ora si potranno fare le radiografie urgenti

La Maddalena, al Pronto soccorso ora si potranno fare le radiografie urgenti

Il nuovo strumento consegnato all’ospedale. Il primario Bifulco: diagnosi più rapide e meno spostamenti

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LA MADDALENA. Nel generale bollettino di guerra che da anni riguarda l’ospedale Paolo Merlo questa è una notizia che l’isola non può che festeggiare. La Assl di Olbia ha consegnato al nosocomio isolano l’apparecchio radiologico per eseguire le radiografie domiciliari e tre strumenti radiologici digitali per eseguire gli esami al Pronto soccorso, uno alla Maddalena, uno a Olbia e uno a Tempio. A dare la notizia è il primario di Radiologia, Vincenzo Bifulco. «Per La Maddalena rappresenta una novità assoluta perché questa apparecchiatura, indispensabile per eseguire radiografie direttamente al Pronto soccorso, consente da una parte di ottenere una diagnosi più rapida e dall’altra di ridurre il numero degli spostamenti dei pazienti dal Pronto soccorso alla Radiologia, limitando i danni procurati involontariamente dagli operatori durante manovre su pazienti con fratture. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo piccolo ma importante traguardo».

La consegna della strumentazione è arrivata in piena campagna elettorale, ma, come lo stesso Bifulco sottolinea in un post su Facebook «la data delle elezioni è ancora lontana e quindi nessuno può vantarsi di aver meriti. Mi auguro che anche il nuovo ecografo, in programma al pari del nuovo mammografo, venga installato prima della tornata elettorale così risparmiamo tagli di nastro e narcisistiche inaugurazioni». A beneficiare di questa consegna è uno dei reparti che è finito al centro delle polemiche per la presenta del macchinario per la Tac continuamente in tilt. Il Paolo Merlo ha infatti il tomografo trasferito da Olbia. Un apparecchio con 12 anni di attività che sottoposto a un carico di lavoro eccessivo, smette di funzionare.

Bifulco centra un tema molto sentito nell’isola. La sanità, oggetto di promesse elettorali. Va però ricordato che la sanità è competenza squisitamente regionale e le amministrazioni locali, oltre che sbattere i pugni sul tavolo per chiedere maggiore attenzione per l’ospedale non possono fare altro. (a.n.)

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