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L’Authority: niente accosti per una scelta delle compagnie

OLBIA. Nonostante i disastrosi effetti della pandemia da Covid-19 il porto di Olbia tutto sommato ha retto sul fronte del traffico passeggeri. Non si può dire altrettanto per il mercato delle...

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OLBIA. Nonostante i disastrosi effetti della pandemia da Covid-19 il porto di Olbia tutto sommato ha retto sul fronte del traffico passeggeri. Non si può dire altrettanto per il mercato delle crociere, che a causa dell’emergenza sanitaria hanno deciso di non effettuare scali a Olbia quest’anno. Una scelta esclusivamente assunta dalle compagnie crocieristiche, che hanno programmato invece scali a Cagliari per una mera scelta commerciale. «Contrariamente al traffico passeggeri che d’estate ha retto alla crisi con una ripresa che ci ha consentito di riavvicinarci al record del 2019, quello delle crociere ha subito un azzeramento totale - ha spiegato Massimo Deiana, presidente dell’Autorità portuale –. Per il porto di Olbia, dei 59 previsti in calendario, al momento non abbiamo registrato un solo scalo e non credo che la decina di navi programmate tra ottobre e novembre possa essere confermata». Adesso si attende la nuova programmazione per capire se nel 2021 Olbia vedrà riapprodare le navi da crociera, dopo i numeri lusinghieri degli anni passati. Pandemia permettendo.(g.d.m.)

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